La mente umana è un qualcosa di meraviglioso, ma è anche terribilmente complessa: lo sappiamo bene. Da sempre l’uomo cerca risposte riguardo alla propria identità, alla propria natura, al proprio scopo. La domanda suprema è però sempre la stessa: possiamo continuare ad esistere dopo la morte? I Toraja, una tribù che vive nell’isola di Sulawesi (Indonesia), sono convinti di sì.
Di per sé questa non sarebbe una stranezza così incomprensibile, dal momento che le maggiori dottrine religiose predicano tutte una sorta di “aldilà”. Il fatto curioso è che i Toraja sono fermamente convinti che una persona possa tornare dalla morte e ricominciare a camminare lungo le strade, anche a decenni di distanza dal suo trapasso.
Arroccati nelle montagne dell’isola, i Toraja offrono un’immagine di loro particolarmente estrema in realtà: la loro città è infatti letteralmente infestata di morti (molto poco) viventi, almeno secondo la loro concezione delle cose. I corpi possono infatti venire estratti dalle tombe nell’ambito di particolari rituali mistici, nella convinzione che siano tornati alla vita.
Ovviamente le persone più abbienti possono permettersi cerimonie in grande stile durante le quali far sfilare il proprio caro “risorto”, mentre i più poveri si limitano a contesti esclusivamente familiari. Questa donna ad esempio è stata fatta sfilare lungo la strada in seguito ad un rituale che le avrebbe nuovamente “concesso la vita”. E tutti hanno esultato in un tripudio di gioia. Un’abitudine sicuramente affascinante, anche se certamente un po’ macabra.
