Al giorno d’oggi i problemi che ci affliggono possono essere davvero molti: per quanto il nostro benessere possa essersi elevato rispetto ai secoli scorsi, siamo ancora (e con ogni probabilità saremo sempre) alle prese con problematiche di difficile soluzione, ognuna di essere
dipende fondamentalmente dal tipo di società in cui viviamo. Per quel che riguarda quella occidentale, tra i problemi più incisivi vi sono sicuramente la
sedentarietà e la
cattiva alimentazione, due pessime abitudini che determinano l’insorgenza di condizioni di sovrappeso e la possibile insorgenza di un ampio ventaglio di patologie.
Molti infatti parlano di stress e di sovrappeso, ma pochi capiscono veramente quali danni possano effettivamente produrre queste condizioni. Ad esempio, lo sapevate che lo stress può
addirittura renderci ciechi? Elevati livelli di stress portano il nostro organismo all’ipertensione arteriosa (così come anche situazioni come l’ipercolesterolemia), una situazione che può evolvere in
retinopatia ipertensiva e causare gravi danni ai nostri occhi. Per non parlare dell’apparato cardiocircolatorio: c’è un motivo se in Occidente infarti ed ictus sono la prima causa di morte in Italia. Insomma, una vita sana ed una dieta adeguata non solo ci fanno stare meglio con noi stessi, ma ci allungano potenzialmente anche di molto la vita.
Per queste motivazioni, se volete rimettervi in forma una dieta non può bastare: è necessario che tutto il corpo si riattivi per promuovere una situazione di benessere globale che favorisca il pieno raggiungimento della salute psicofisica. Oggi vedremo insieme
quattro esercizi che potranno aiutarvi a rimettere in moto tutto il vostro corpo, con un’attenzione speciale al modellamento del girovita. Il primo sono i classici
plank: trattasi di un esercizio di isometria (che avviene cioè senza contrazione né allungamento muscolare) capace di far lavorare tutto il corpo, dalle spalle alla schiena ai muscoli dell’addome.
Il plank è un ottimo esercizio per far lavorare tutto il corpo, ma ricordatevi di mantenere il bacino retroflesso per evitare situazioni di iperlordosi che possono facilmente condurre ad infortuni. Un’altra variante molto comune del plank è il
side plank, che come potete vedere in figura si svolge sorreggendosi lateralmente con un braccio solo anziché frontalmente. Il side plank interessa in particolar modo il
muscolo traverso dell’addome, pertanto si andrà a lavorare in maniera più specifica sui fianchi.
Entrambi gli esercizi possono essere particolarmente faticosi per chi non è abituato ad un allenamento di intensità quantomeno moderata (specialmente il side plank), pertanto dovreste cominciare mantenendo la posizione per almeno 10 secondi evitando però di forzare in maniera eccessiva. Prendetevi una pausa di un minuto e mezzo/due tra un esercizio e l’altro, ripetendoli per tre volte.
Lo stesso dicasi per i backward push up, un altro esercizio che mantiene l’addome in contrazione costante ma sollecita molto anche le spalle ed i tricipiti. Scendete lentamente piegando le braccia, e spingete per tornare nella posizione esposta in figura con movimenti sempre controllati.
Chiudiamo con il classico dei classici per gli addominali: i
sit up. I sit up sono un esercizio di base per il potenziamento della regione addominale, ma è necessario svolgerlo correttamente per evitare problemi alla schiena.
Il movimento dev’essere controllato, senza spinte, così come la posizione della testa deve mantenersi ferma per evitare di andare a sovraccaricare i muscoli del collo. Se non riuscite ad effettuarlo in maniera corretta, cominciate con i
crunch: si tratta dei classici addominali per i quali è necessario sollevare solo le spalle, mantenendo la regione lombare a contatto con il tappetino.

fonte: fidelityhouse.eu