Datti una mossa! Perchè vuoi tradirmi proprio ora? Ne abbiamo passate tante insieme e ora mi molli così?
Come nel basket, sotto 110 a 76, serve una rimonta impossibile a un quarto dalla fine.
“Vado a darmi una rinfrescata“. Con la scusa del tie break, sgattaioli in bagno.
#monologhiconilpe::: “Datti una mossa! Perchè vuoi tradirmi proprio ora? Ne abbiamo passate tante insieme e ora mi molli così? Vuoi dirmi che ti piaceva quella buzzicona con i baffetti che ci siamo fatti in 3a superiore e questa bella fighettina qui ti fa schifo?”
E ti trasformi in motivatore. Di te stesso e del tuo amichetto.
Reazione immediata. Scatta più o meno nel momento in cui lo “shuttle” è rimasto a terra e la missione NASA è fallita.
Il muso lungo. Lei che prova a consolare non si accorge che amplifica un momento che, nella top10 dei momenti di disagio della storia della vita dell’uomo, occupa il primo posto assieme alle mutande sgommate.
Il silenzio è l’arma con il quale si combatte l’accettazione. Nella tua testa i pensieri si affollano.
Per un secondo ti sfiora l’idea di aderire alla legione straniera e magari morire in battaglia. In realtà la lacerante sensazione è che in quel momento vorresti essere dappertutto tranne che in quel letto, in quella macchina o in quel motel. Tipo vorresti essere a Bagdad mentre la bombardano. Lì sì che staresti bene. Non nel letto con questa s*****a. Già perché…
La tua discolpa passa dalla colpa di qualcun altro. In questo caso, LEI. La colpa è solo sua.
Si c###o, però fattela la ceretta
Una casa piena di gatti (voglio vedere te con un gatto che ti fissa).
Oh, ma se non aveva voglia bastava dirlo, se no è ovvio che mi smonto.
Da vicino era brutta. E ha pure voluto tenere la luce accesa.
Vivere stati d’ansia e depressione
Accoccolati alle ginocchia.
Con lo sguardo perso nel vuoto.
La colpa è del tuo fisico. La colpa è del tuo stile di vita.
La colpa è della stagione. La colpa è che sei debole. La colpa è dell’alimentazione.
Troppo Mac Donald’s! Che ingenuo che sei stato. Hai mangiato male. Dovresti mangiare sano!!! Te lo sei sempre detto, ca**o!
E le energie?? Potevi prenderti quel polase prima di uscire, tua mamma te l’aveva anche detto che avevi gli occhi stanchi.
E poi sono settimane che dormi male! Ieri sera eri uno sbadiglio unico.
Sfido poi che non sia andata bene!
Smettere di fumare (per un paio di ore)
Sei alla ricerca di colpevoli. E quando c’è da trovare un colpevole facile, ecco la sigaretta.
È colpa sua. Maledetto tabagista. Questo vizio ti rovinerà la vita.
E intanto ne accendi un’altra.
Condurre ricerche furiose su internet
Dallo smartphone, in macchina mentre guidi sulla via del ritorno. Con ancora il peso della sconfitta nell’animo.
Parti vago, con termini da enciclopedia treccani. Poi comincia un crescendo terrorizzante e un progressivo impoverimento del gergo con cui interroghi il motore di ricerca. Alla fine, dopo aver fatto fuori la scorta di gb mensili di Vodafone, disperato chiedi direttamente a Siri.
“Siri, ieri non mi tirava. Che ca**o è successo?”
“Spiacente ma non posso aiutarti riprova tra poco”.
Fanc##o Siri, tu e quella tua voce odiosa
Ricerca di farmaci miracolosi
Da quelle ricerche uscirà di tutto.
E scoprirai un sottobosco (un po’ inquietante) che ti sei sempre chiesto come facesse a fare affari su Internet: i farmaci (o presunti tali) miracolosi.
Pillole magiche, infusi, riti vodoo. Cose a caso con nomi esotici che han trasformato i peggiori sfigati in Rocco.
Tentare di richiamare vecchie fiamme per avere una scop##a di prova
Esperimenti, per tornare subito in campo e mandare via la paura.
E allora si vanno a ripescare le vecchie fiamme sempre vive, quelle carte jolly che comunque vada ci stavano sempre.
Non avevi calcolato che loro intanto hanno messo su famiglia.
Rifugiarsi dal proprio migliore amico
È andata. Il fattaccio ormai è successo.
Faccia da lutto. Pallore. Sconforto.
S’accende un lumicino. “Hey, ma c’è il mio migliore amico, andrò da lui a confidarmi!”
Per espiare il peccato (ritirata del pene dal campo di battaglia) e la vergogna, baratterai le parole con la presa per il c##o.

fonte: newsalfemminile.net