L'Europa approva con riserva il piano per l'economia del governo Renzi. Bruxelles «accoglie con favore le riforme» annunciate ieri dall'Italia, «le valuterà non appena avrà i dettagli legislativi», ma ricorda «l'importanza di rispettare le regole del patto di stabilità, cioè il pareggio in termini strutturali ed essere in regola con la regola del debito», ha detto il portavoce di Olli Rehn. RENZI: IL GOVERNO RISPETTA GLI IMPEGNI «A nome del Governo italiano voglio dire che il Governo italiano rispetta tutti gli impegni che ha con l'Europa». Lo ha detto il premier Matteo Renzi parlando alla camera ad un convegno sui valori dell'Europa. «I sondaggi dimostrano che non è solo una crisi dell'Europa ma della rappresentanza, delle istituzioni politiche, dei partiti e dei Parlamenti. È mancato da parte nostra far sentire ai cittadini di sentirsi parte di un destino comune». TESORO: BOLLETTINO BCE NON E' RISPOSTA A PIANO Una coincidenza temporale e non una risposta al piano Renzi. Così fonti del Tesoro commentano le indicazioni contenute nel bollettino Bce. «È una pubblicazione programmata e quindi non è una risposta agli annunci di ieri. Certamente con la Bce ci sarà modo di confrontarci e di spiegare le strategie di medio periodo che l'Italia intende perseguire». "SOLDI AI CITTADINI O SONO UN BUFFONE" «Da anni i cittadini hanno visto le bollette crescere e le tariffe aumentare ma gli stipendi erano bloccati. Ora per la prima volta il governo invece di aumentare le indennità dei consiglieri regionali li restituisce alle persone, alla vita reale». «Certo che i soldi ci sono, il punto è dove si mettono». Così il premier Matteo Renzi a Porta a Porta sulle coperture al suo piano per il rilancio del Paese. «Se il 27 maggio i soldi non arrivano vuol dire che Matteo Renzi è un buffone». Così il premier si esprime sull'impegno a dare mille euro in più a 10 milioni di persone. PENSIONATI IN RIVOLTA «Nessuna svolta buona per i pensionati e gli anziani. Tra le misure annunciate ieri dal governo per loro non c'è niente ed è ormai del tutto evidente che sono considerati a tutti gli effetti dei cittadini di serie B, non meritevoli di alcuna attenzione. Lo affermano Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, che dicono »non resteremo fermi e zitti«. «La condizione di milioni di persone a cui sono stati chiesti negli ultimi anni tanti sacrifici - continua la nota congiunta di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil - non può essere archiviata così. Chiediamo al governo di ravvedersi». «Noi non staremo nè fermi e nè zitti a guardare e subire l'ennesima ingiustizia ai danni di chi ha lavorato una vita versando i contributi e pagando le tasse fino all'ultimo centesimo. È inaccettabile - concludono Spi, Fnp e Uilp - che per pensionati ed anziani non ci siano sgravi fiscali come è inaccettabile che si pensi di agire solo sulle pensioni per fiscalizzare gli oneri a carico dei nuovi assunti». "L'IRAP, UNA TASSA ODIOSA"
«L'Irap è una tassa odiosa perchè più crei posti di lavoro più lo stato ti tassa. Io invece decido di far pagare 100 euro a chi ha una rendita finanziaria, portandola alla media europea dal 20 al 26% ma i soldi non li metto in tasca ma vanno a diminuire la tassazione per le imprese che pagano l'Irap». Così il premier Matteo Renzi a Porta Porta. "IMPRESE SERVIREBBE CHOC MA NON CE LA FACCIAMO"
Il governo interverrà anche sull'Irap per le aziende. Ma «all'azienda non risolvi il problema solo con il carico fiscale, perchè il carico è talmente alto» che servirebbe «uno choc», servirebbe «dimezzare» quel carico. Ma a produrre uno choc del genere «non ce la facciamo». Lo dice Matteo Renzi a Porta a Porta. LEGGE ELETTORALE Se riusciamo entro il 25 maggio, come vogliamo, a fare la prima lettura della riforma del Senato e chiudere la legge elettorale, dimostriamo che riusciamo a cambiare la politica».