La domanda per fare la bidella
Sabina, pur di rimanere in Italia, sarebbe stata disposta anche a fare la bidella. Ma alla fine ha dovuto desistere e in quel momento la sua vita ha svoltato: “Il bidello della facoltà andava in pensione e si liberava il posto. Così io e altri miei colleghi abbiamo deciso di fare domanda. Nemmeno lì mi hanno assunta. Allora ho deciso: partecipare al bando per una borsa di studio alla Scuola di medicina del Mit. Sono stata presa e lì ho passato sei anni, prima di Harvard”. Oggi Sabina Berretta è un’italiana che può sostenere di avercela fatta. E’ infatti docente di Neuroscienze al dipartimento di psichiatria di Harvard e dirige l’ “Harvard brain tissue resource center”, la banca dei cervelli della celebre università, tra le più grandi al mondo: “Ne arrivano circa 150: noi li possiamo accettare solo dagli Stati Uniti. In tutto ne abbiamo 3mila”. Sabina è consapevole di svolgere un lavoro importantissimo nella ricerca di cure contro diverse patologie che riguardano il cervello. Tuttavia, nonostante i costanti e notevoli progressi, la donna ha voluto lanciare un appello: “Le innovazioni tecnologiche stanno raggiungendo livelli altissimi, ma ora manca la sostanza su cui fare ricerca. Abbiamo bisogno che più persone donino il proprio cervello, solo così potremo sviluppare medicine migliori per malattie come Alzheimer o Parkinson”.

fonte: direttanews.it