Chiunque si sia trovato in una sala da cinema nelle ultime settimane, di quelle in cui prima di mostrarti il film ti bombardano di trailer delle pellicole a venire, avrà certamente percepito straniamento dopo aver visto l’associazione del nome di Francesco Arca a quello di Ferzan Ozpetek. “Ma chi, l’ex tronista? Quello che faceva Uomini e donne? In un film di Ozpetek?”, queste le domande possibili che avranno sfiorato la mente di molti o che saranno state pronunciate ad alta voce. Ed è vero, un po’ insolito potrebbe apparire e a volerla leggere da una prospettiva aforistica si concluderebbe che la reputazione di una persona viene inesorabilmente compromessa dalle cose fatte nel proprio passato.
Realisticamente invece, se si pensa al percorso da regista di Ozpetek si risale facilmente ad una sua vocazione naturale al tentativo di riabilitazione o emancipazione pubblica di personaggi con una storia professionale per certi versi simile a quella di Arca. Tentativi più o meno riusciti, basti pensare in ordine cronologico ad Alessandro Gassman in “Il Bagno Turco – Hamam”, o di Gabriel Garko ne “Le Fate Ignoranti” e, più di recente, la scelta fortunata di Luca Argentero in “Saturno Contro”. Poca novità dunque nel vedere Arca nell’ultimo lavoro del regista di origini turche, se non per l’accenno di sorpresa derivante dall’impegnativo ruolo da protagonista in coppia con Kasia Smutniak (binomio di cui si è parlato anche sui giornali di gossip per un presunto flirt poi smentito).
Gli inizi, tra De Filippi e Lele Mora – Se si pensa al recente e al remoto passato del ragazzo senese si nota un decorso delle cose che ha seguito il moto di un gambero, partendo da un esplosivo ingresso nel mondo defilippiano: dal programma “Volere o Volare” nel 2004, fu proiettato l’anno dopo sul trono di Uomini e Donne, durante l’età d’oro del format ideato dalla nota conduttrice. Arca entrò così di diritto in quel pantheon di privilegiati della scuderia di Lele Mora insieme a personaggi come Costantino Vitagliano, godendo per qualche tempo di una popolarità al di fuori di ogni logica se rapportato alle qualità reali dimostrate sul piccolo schermo.
