Uno studio ha dimostrato che coloro che appartengono al gruppo Ab sarebbero più esposti
Come si può fare a capire se rischiate di essere vittima di una malattia cardiaca? Semplice, basterà controllare quello che è il vostro gruppo sanguigno. Lo conferma El Mundo.
I GRUPPI SANGUIGNI – La pressione arteriosa ed il livello di colesterolo sono gli indicatori principali di un rischio a livello cardiovascolare. Ora invece si è scoperto grazie ad uno studio che anche il gruppo sanguigno può avere a lungo termine conseguenze a livello clinico. Come tutti sanno esistono quattro gruppi sanguigni, definiti dalla presenza di una specifica proteina sulla superficie dei globluli rossi: A, B, AB e 0. Oltretutto esiste un altro antigene conosciuto con il nome in codice Rh, il che può essere sia negativo sia positivo.
LO STUDIO – Tempo fa si è scoperto che tutte le persone con un gruppo sanguigno diverso da 0 hanno una presenza di fattore VIII (una proteina necessaria per l’adesione piastrinica) del 25% superiore a quello di individui con il gruppo sanguigno 0. Secondo lo studio in questione, la presenza di questa proteina porta ad un maggior rischio di malattia coronarica. I ricercatori della Harvard Medical School hanno raccolto i dati provenienti da due diversi studi empidemologici che hanno visto coinvolti 62.073 donne e 27,428 uomini dall’età compresa tra 30 e 75 anni, controllati in un periodo durato 20 anni, utile per capire anche quali sono state le insurgenze patologiche.
TERAPIE – A seguito dell’analisi dei dati, si è scoperto che le persone dal gruppo sanguigno zero sono quelle con che corrono i rischi minori mentre il più pericoloso è il gruppo Ab, che ha un rischio di malattie cardiache superiore del 23 per cento rispetto a coloro che hanno il gruppo 0. “Penso che i nostri risultati potrebbero stimolare in futuro ulteriori ricerche. Tutti devono comportarsi in maniera tale da tenere sotto controllo il proprio cuore, ma tutti coloro che hanno un gruppo sanguigno particolarmente esposto potrebbero affrontare un percorso clinico dedicato”, hanno spiegato i responsabili dello studio.
IL NUOVO TEST
Dalla Gran Bretagna arriva un semplice test per scoprire la predisposizione a futuri attacchi cardiaci
Il test è stato sperimentato al momento solo sugli uomini, ma il gruppo di ricerca finanziato dalla British Heart Foundation ritiene che le probabilità di successo siano elevate anche per le donne. L’esame potrebbe assumere un’importanza significativa in termini di prevenzione per stimare il rischio cardiovascolare in assenza di sintomi, in quanto più semplice ed efficace di un controllo di routine di pressione e colesterolo.
Test rapido ed efficace
Il test è stato condotto finora in pazienti con alta probabilità di infarto, ma secondo i ricercatori può essere usato anche su soggetti apparentemente sani e che non hanno mai dimostrato sintomi rilevanti in dolori e disturbi: la misurazione dei livelli di troponina in diversi soggetti, proteina rilasciata quando il muscolo cardiaco subisce un danno, ha portato gli scienziati a concludere la probabilità di essere colpiti da infarto fino ai 15 anni a seguire. Un recente studio ha dimostrato che essere pessimisti raddoppia il rischio di attacco cardiaco, mentre un’altra ha rivelato che, nelle due ore successive ad una forte arrabbiatura, aumenta il rischio di essere colpiti da un attacco cardiaco e da ictus, mentre praticare sport dopo una lite triplica addirittura il pericolo di un attacco di cuore.
Lo studio è stato realizzato su 3.300 uomini con colesterolo alto, ma senza una passato di cardiopatie.
Nicholas Mills e i suoi colleghi del team di ricerca hanno scoperto che mettendo questi uomini ad alto rischio in trattamento preventivo (con statine), si è ridotto il rischio di infarto e anche i livelli di troponina
fonte: retenews24.it