Lasciare la macchina lontano dal centro e godersi una bella passeggiata nella Roma serale è la cosa migliore da fare. Raggiungere uno dei punti migliori da dove vedere lo spettacolo pirotecnico farà parte del piacere della serata.
I fuochi pirotecnici della Girandola di Castel Sant’Angelo si potranno ammirare dal lungotevere Tor di Nona e dal lungotevere Altoviti, da ponte Vittorio Emanuele II, ponte Principe Amedeo Savoia Aosta, ponte Umberto I e da via del Banco di Santo Spirito.
In questo 2012 si è colta l’occasione per festeggiare anche il completamento della Cappella Sistina, avvenuto nell’anno 1512 ad opera di Michelangelo, che la tradizione vuole diretto incaricato, nel passato, della direzione dell’evento pirotecnico. Lo spettacolo sarà particolarmente ricco e spettacolare quest’anno, per un costo che, come per gli altri anni, si aggira sui 50mila euro. Lasciando da parte le polemiche, l’immagine di Roma illuminata dai fuochi d’artificio è in grado di far dimenticare a turisti e cittadini ogni rancore.
“Candele romane” e “fontane piriche” o “falistranti” si potranno ammirare nel cielo della Capitale, ad illuminare la zona del centro circostante Castel Sant’Angelo, per l’edizione numero 5 della “Girandola”.
Ricordiamo che la tradizione della Girandola fu in auge dal ‘400 al ‘700. L’evento estivo rappresenta la testimonianza della vittoria della luce sul buio e ricorda il miracolo della notte del 29 agosto del 1590 quando, si racconta, sulla Mole Adriana comparve l’Angelo che rinfoderava la spada, per segnare così il momento della fine della peste, la cui terribile piaga aveva colpito Roma.
Le meraviglie per la notte del 29 giugno 2012 non saranno solo nel cielo, ma anche in terra. Grazie all’opera dei maestri infioratori di Genzano e Gennazzano, che decoreranno 90 metri quadrati delle strade e dei marciapiedi romani per il secondo appuntamento con l’infiorata di Roma.
Gli eventi in occasione della celebrazione dei SS Pietro e Paolo del 29 giugno a Roma, sono stati voluti dall’assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini, da Federico Mollicone, presidente della Commissione capitolina Cultura e hanno ricevuto l’assenso e il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura presieduto da sua eminenza, cardinale Gianfranco Ravasi.