ROMA, ADDIO DA OGGI AL BIGLIETTO DA 1 EURO. UTENTI: 'RINCARO ASSURDO PER IL SERVIZIO'
ROMA - Caldo, afa e primo giorno di Bit a 1.50 euro. Da ieri, infatti, i vecchi titoli di viaggio per il trasporto pubblico della capitale, quelli che costavano 1 euro, sono andati in pensione lasciando spazio ai gemelli più costosi. Cinquanta centesimi di aumento a fronte di un simultaneo incremento del tempo di validità: da 75 a 100 minuti. Un rincaro che, però, in ogni angolo della città ha prodotto polemiche e infastidito (non poco) i frequentatori di metropolitane e autobus.
«E’ un prezzo eccessivo per i servizi che vengono offerti – dice Massimiliano Conti, 35enne originario di Catania – in un’ora e quaranta minuti di tempo, spostandosi verso la periferia, non si riescono a fare due corse consecutive». E ancora: «Il rialzo non mi sorprende – racconta Anna Bolzi, mentre tiene per mano il nipotino davanti la fermata di piazza Bologna – ma la qualità è scadente. Fra un po’, se non stiamo attenti, ci faranno viaggiare sulle tradotte». Inviperito anche Michele Ciaschi, 73 anni, pensionato e assiduo passeggero della linea B della metro: «E’ una situazione insopportabile: ci fanno entrare dentro vagoni sporchi, vecchi e senza aria condizionata. Neppure le bestie stanno così male». Dalle parti della stazione Termini, davanti le banchine dei numerosi capolinea, si respira un’aria ugualmente pesante: «Hanno aumentato i costi senza che ci sia un reale beneficio – spiega Diego Carmignani, 32enne giornalista – abito a Talenti e nella mia zona sono riusciti a sopprimere due linee express: per venire qui in centro ci metto una vita. Non siamo a livello di nessun’altra capitale europea». «Fosse soltanto quello – aggiunge, amareggiata, Silvia C. – Alemanno e i suoi amichetti dovrebbero vergognarsi per quanto deciso. Fanno bene quelli che usano i bus e non pagano».
Difficile trovare una voce fuori dal coro. L’incremento del Bit è indigesto: sia a coloro che prendono i mezzi pubblici sporadicamente, sia a quelli che lo fanno per ovvie necessità lavorative. «Aumento spropositato e possibilità d’acquisto soltanto dell’abbonamento annuale – incalza Rosario Pinto, 28 anni, studente d’ingegneria – sarebbe ora che questa gente la smetta di vivere sulle nostre spalle».
Altri post di Io Vivo a Roma
Richiedere un intervento di derattizzazione in Liguria può diventare necessario in abitazioni, condomini, negozi, ristoranti, magazzini e strutture ricettive quando vengono rilevati ratti o...
La mediazione nei sinistri stradali può aiutare a risolvere una controversia sul risarcimento senza arrivare immediatamente davanti al giudice. Il confronto diventa utile quando le parti...
La targa di prova permette di far circolare temporaneamente un veicolo per esigenze professionali ben definite, come verifiche tecniche, collaudi, dimostrazioni finalizzate alla vendita o...
Scegliere un’azienda smaltimento rifiuti non significa soltanto confrontare prezzi e tempi di ritiro. Prima di affidare materiali, scarti di lavorazione o rifiuti provenienti da...
Gli scambiatori d’aria sono sistemi progettati per migliorare il ricambio dell’aria negli ambienti chiusi senza dover aprire continuamente le finestre. In ambito domestico e residenziale,...
Le buste per negozi non sono soltanto un contenitore utile per consegnare un prodotto al cliente. Sono anche uno strumento pratico di servizio, un elemento dell’immagine del punto vendita e, in...
Scegliere un buon abbigliamento da lavoro personalizzato non significa solo mettere un logo su una polo e sperare che tutto funzioni. Vuol dire capire dove verrà usato, quali rischi o esigenze...
Trovare la giusta location per una festa di compleanno a Roma significa andare oltre la semplice scelta di uno spazio: vuol dire costruire un’esperienza curata nei dettagli, capace di...