ROMA, AVVELENA 4 CUCCIOLI E LI GETTA NELL'IMMONDIZIA: 'DENUNCIATO UN EGIZIANO'
Li ha avvelenati e poi gettati in un cassonetto. Almeno stando alle testimonianze di alcuni suoi concittadini. Quattro cuccioli morti di pastore maremmano sono stati l'altro giorno a Nazzano, in provincia di Roma.
Quattro batuffoli bianchi di poche settimane di vita, notati da alcuni residenti, che hanno avvisato subito i carabinieri della stazione di Torrita Tiberina, diretti dal comandante Angelo Pellegrino. A presentare la denuncia è stata la Lav, dopo aver ricevuto delle segnalazioni in merito. I militari si sono messi subito alla ricerca dell’autore, che è stato trovato e denunciato per uccisione di animali.
Si tratta di un egiziano di 52 anni, residente a Nazzano e in Italia da diversi anni, ma già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, che lavora come operaio in una fattoria della zona, è stato portato in caserma e identificato dai carabinieri della stazione, coordinati dalla compagnia di Monterotondo. Le motivazioni che lo hanno spinto a questo atroce gesto non le ha sapute fornire ai militari, a loro anzi ha negato di averli uccisi.
Si è detto estraneo all’accaduto, ma sulla vicenda non sembrano esserci dubbi. I carabinieri nel corso delle indagini hanno infatti raccolto diverse testimonianze, tra le quali ci sarebbe qualcuno che ha raccontato di averlo visto gettare i cuccioli senza vita nel cassonetto. Stando sempre alle indagini degli inquirenti, l’egiziano si sarebbe anche “vantato” con altre persone di averli uccisi. Per ora si tratta solo di versioni fornite da chi lo accusa.
Sul corpo dei piccoli maremmani verranno ora effettuate delle analisi dalla Asl per verificare le cause del decesso e vagliare l’ipotesi di avvelenamento. Sul fatto sta continuando a indagare la procura di Rieti, in attesa dei risultati dell’esame autoptico che stanno effettuando i veterinari.
Sempre i carabinieri della compagnia di Monterotondo nel 2005 denunciarono per lo stesso reato un sottoufficiale della Guardia di Finanza che uccise, scaraventando dalla finestra della propria abitazione, un gattino di pochi mesi, perché innervosito della sua presenza in casa.
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