Evasione dal carcere romano di Rebibbia. Due uomini sono scappati segando le sbarre di un magazzino in cui erano impiegati come lavoranti per fuggire infine via a piedi. A diffondere la notizia è stato il segretario generale aggiunto della Cisl Fns, Massimo Costantino, che in un comunicato scrive: "Apprendiamo di una evasione avvenuta poco fa presso l'istituto romano di Rebibbia. Al momento non è stato possibile sapere di più. Due detenuti romeni. Aperte le ricerche con varie unità della polizia penitenziaria e altre forze di polizia".
I due criminali, uno di 28 e l'altro di 33 anni, condannati rispettivamente per omicidio e sequestro di persona e per rapina, sono ricercati da agenti e carabinieri. Secondo le prime informazioni, i due, intorno alle 18.30, avrebbero tagliato le sbarre del magazzino e poi sarebbero scappati scavalcando la rete e il muro di cinta del penitenziario per darsi infine alla fuga a piedi lungo via Tiburtina.
L'ultima evasione di una lunga serie per il carcere alla periferia nord est della capitale. Il precedente più recente risale al Ferragosto scorso quando un giovane scappò dal carcere mentre stava per essere sottoposto ad alcuni accertamenti sanitari all'ospedale capitolino Sandro Pertini. Una fuga durata due giorni e finita con l'arresto nella stazione di Milano.
Il 12 febbraio del 2014 invece, quasi due anni esatti fa, furono in due a calarsi con le lenzuola dalle loro celle e a scappare dalla cosiddetta "terza casa" di Rebibbia, l'area in cui sono reclusi i tossicodipendenti. Un caso su cui la procura di Roma aveva aperto un'inchiesta oltre all'indagine interna avviata dal penitenziario per le modalità beffa della fuga.
E ancora: al 14 aprile del 2010 risale la fuga di altri due ergastolani, condannati per omicidio, mai rientrati dal permesso premio di dieci giorni concesso loro per Pasqua dal Tribunale di sorveglianza di Roma.
Clamorosa, nel novembre del 1986, l'evasione in elicottero. Il franco-tunisino André Bellaiche e l'estremista nero Gianluigi Esposito, appesi ai pattini di un elicottero della Croce rossa aiutati dai complici appartenenti a una delle organizzazioni più spietate della mala francese, fuggirono senza lasciare tracce.
E il sindacato lancia l'allarme sulla situazione del carcere romano: "Nel Nuovo Complesso del penitenziario ci sono - secondo Fns Cisl - 157 detenuti in più rispetto ai 1.235 previsti. Mentre troppo pochi sono gli agenti penitenziari".

fonte: roma.repubblica.it