ROMA, ESPLOSIONE IN UN PALAZZO, 1 MORTO E 21 FERITI. FERMATA 82ENNE PER ATTO DOLOSO



Esplosione e fiamme in un palazzo alla periferia di Roma: un uomo di 50 anni è morto e 14 feriti, di cui uno in codice rosso, sono stati trasportati in ospedale dal 118. La Procura di Roma ipotizza il reato di strage. Nell'appartamento distrutto viveva un'anziana che aveva ricevuto quattro ingiunzioni di sfratto: su un'auto parcheggiata davanti all'edificio è stato lasciato un cartello con delle minacce: "Non vi godrete questa casa perché siete ladri, ladri". Gli investigatori l'hanno rintracciata nel pomeriggio, dopo ore di ricerche, nell'appartamento di alcuni parenti nel quartiere a San Basilio. La donna è stata interrogata e arrestata.

La deflagrazione è avvenuta intorno alle 3 di notte al civico 54 di via Vito Giuseppe Galati, in zona Palmiro Togliatti. La vittima è un 50enne operaio di orgine napoletana, che è stato trovato morto dai vigili del fuoco all'interno del bagno, senza finestra, di un appartamento del piano superiore rispetto a quello da cui è partita l'esplosione: è deceduto molto probabilmente per l'esalazione del monossido di carbonio scaturito dall'incendio. Viveva insieme ad altri colleghi che però sono riusciti a salvarsi uscendo di casa. I feriti, ventuno, sono stati ricoverati per lesioni e intossicazione da monossido di carbonio in diversi ospedali della città (Pertini, Umberto I, San Giovanni e Sant'Andrea) con sei ambulanze e un'automedica; il più grave al Pertini, avrebbe diversi traumi. Altre persone, intossicate dal fumo, hanno raggiunto i pronto soccorso con mezzi propri. Si sono salvati grazie ai soccorsi prestati dai poliziotti e dai pompieri intervenuti.

La causa dell'esplosione sarebbe, secondo i primi rilievi, una bombola del gas lasciata aperta all'ingresso di un appartamento al primo piano, che al momento dello scoppio era disabitato. L'inquilina, un'anziana di 82 anni, sarebbe stata sfrattata tempo fa. E ora gli investigatori indagano anche sulla pista dolosa. Su una Smart parcheggiata davanti allo stabile è poggiato un cartello con delle minacce, sequestrato poi dagli agenti della scientifica: "Non vi godrete questa casa perché siete ladri, ladri''. Sembrerebbe che la donna avesse ricevuto diverse ingiunzioni di sfratto che si sarebbe dovuto eseguire a breve. L'anziana in passato aveva minacciato gesti estremi pur di non lasciare la casa. 

Dalle prime indagini è emerso che l'abitazione da cui sono partite le fiamme, oggetto di contenzioso tra le parti, sarebbe dovuta rientrare nella disponibilità dei proprietari il giorno 22 prossimo. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di San Basilio, insieme a quelli del Reparto volanti. 

Secondo un residente di un condominio vicino a quello dell'esplosione la donna "viveva quasi segregata in casa. La conoscevo di vista, l'ho anche 'salvata' poco tempo fa, quando era rimasta bloccata in ascensore - racconta Roberto - Aveva mostrato segni di instabilità incendiando una poltrona sul balcone. Da qualche giorno non si vedeva più". Da fonti investigative si apprende anche che l'appartamento esploso nella notte in via Galati era stato segnalato per una fuga di gas i primi gennaio. Per questo, dopo un intervento dei vigili del fuoco, era stato sigillato ed era stata staccata la fornitura diretta di gas. 

La procura di Roma sta indagando per il reato di strage. Il procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, è al momento contro ignoti ma presto potrebbe finire indagato chi ha abitato l'appartamento prima di essere sfrattato. In base a quanto hanno accertato gli inquirenti già in passato gli attuali proprietari della casa avrebbero ricevuto minacce da parte degli ex inquilini. In Procura è attesa anche una relazione sulla dinamica dei fatti da parte del Nia dei vigili del fuoco che assieme ai carabinieri del Ris stanno svolgendo rilievi sul luogo dell'incendio.

"Abbiamo rischiato la vita tutti qui". Gli inquilini del palazzo raccontano la notte di panico: "Si è sentito un boato fortissimo. Per la paura due persone si sono lanciate dalla finestra". Sono due condomini di origine rumena, ora ricoverati in ospedale. 

"Alle 3 di notte mi sono svegliato perché ho sentito un forte botto - aggiunge Antonio Mulargia, rimasto illeso - Mi sono affacciato alla finestra e poi sul balcone ed ho visto le fiamme, erano alte. Ho messo subito una tuta e sono scappato giù insieme a mia moglie. Lì abbiamo trovato altre persone, alcune erano intossicate dal fumo. Per fortuna io non ho avuto grossi danni alla casa" dice, mentre mostra il balcone proprio accanto all'appartamento sventrato dall'esplosione.

Il palazzo è annerito fino al terzo o quarto piano, mentre i detriti di calcinacci e vetri sono sparsi in strada. "Gli appartamenti inagibili sono 11, a causa dei danni riportati dalla scala interna al palazzo" ha detto il vice sindaco di Roma, Luigi Nieri, arrivato in via Galati per un sopralluogo. E per ora sono cinque i nuclei familiari, complessivamente 13 persone, che hanno chiesto assistenza al Comune perché non hanno una casa in cui poter rientrare. L'assessore alle Politiche sociali Francesca Danese ha trovato un alloggio nel quartiere per ridurre al minimo i disagi. Ma in tutto sono 24 le persone ora evacuate, assistite da questa mattina dalla Protezione civile di Roma Capitale che è intervenuta con dieci operatori.

Il presidente del municipio IV Emiliano Sciascia si è recato sul luogo dell'esplosione: "Sono vicino alla famiglia della persona deceduta, così come a tutte le persone che sono ricoverate in ospedale - commenta - In queste ore sono in contatto continuo con il Campidoglio, la Protezione civile e l'assessore Francesca Danese per verificare le procedure da porre in atto e capire come trovare velocemente una sistemazione per le famiglie che dovranno rimanere fuori dalle loro case, finché i vigili del fuoco non avranno vagliato la sicurezza dello stabile". Il sindaco Marino andrà a far visita ai feriti in ospedale.

Sulla scia dell'ipotesi dolosa, i deputati del M5s e di Sel hanno chiesto al ministro dell'Interno, Angelino Alfano, un'informativa urgente sull'emergenza abitativa. mentre il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha voluto ringraziare "tutti gli operatori del 118 che oggi sono intervenuti nella periferia est della Capitale e hanno tempestivamente soccorso i feriti dell'esplosione. Il loro lavoro e la professionalità rappresentano un punto di riferimento per l'intero territorio e per tutti i cittadini".



Fonte: http://roma.repubblica.it/
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