Si è finalmente conclusa la tremenda agonia che ha vissuto Eleonora B., 29enne romana scomparsa lo scorso 9 Marzo. A dare l’allarme furono stati i genitori in seguito ad una segnalazione del ragazzo riguardante “l’irreperibilità” della figlia, Roberto D. 33enne romano fidanzato in casa con Eleonora da ormai 6 anni, lo aveva comunicato ai suoceri in data 09/03/2014.
Telefono spento, macchina sotto casa dei genitori e nessun segno di partenza, sembrava a tutti gli effetti un rapimento, ma nessuno poteva mai sospettare del suo futuro marito.
L’ultima volta era stata vista dalle colleghe di lavoro Mercoledì 9 Marzo, da li nessuno ha più saputo nulla, finché ieri mattina verso le 10, il postino recandosi presso il villino dell’ormai “ex-ragazzo” per consegnare una raccomandata, ha notato nel padrone di casa qualcosa di strano.
Le parole di Emanuele C. il postino: “Era la prima volta che consegnavo una raccomandata in quella casa, forse se fosse stato uno del mio giro solito non ci avrei fatto caso, fatto sta che quando è venuto a firmare oltre ad avere uno strano sguardo, come terrorizzato, era molto sudato e ho notato delle macchie rosse sulle sue scarpe, anche mentre firmava la sua mano era tremolante e mi sono insospettito”
L’ALLARME - Finito il giro di consegne, il “decisivo” postino, si è recato presso il commissariato di zona e ha segnalato l’accaduto alla polizia che si è recata nel primo pomeriggio presso la villa dell’uomo.
L’ARRESTO - Le forze dell’ordine dopo essersi recate presso l’abitazione dell’uomo, hanno più volte citofonato senza ricevere risposta, ma si erano accorti tramite dei movimenti all’interno della casa, che qualcuno era all’interno.
Senza pensarci due volte hanno prontamente fatto irruzione nella casa, abbattendo la porta con un ariete portatile e a sicure levate hanno setacciato l’abitazione finché non hanno trovato nello scantinato, la ragazza scomparsa legata su una sedia con la bocca coperta di sangue e la porta del retro aperta.
Due di loro hanno soccorso la ragazza ed hanno avvertito i soccorsi, altri due agenti si sono lanciati all’inseguimento del criminale che è stato recuperato ed ammanettato a circa 1 km dall’abitazione.
IL MOVENTE - Secondo quanto dichiarato agli inquirenti, il ragazzo avrebbe agito in questo modo poiché lei aveva intenzione di lasciarlo perché attratta da un nuovo collega di lavoro, non accettando tale situazione avrebbe agito d’istinto trascinandola a forza nella sua abitazione per farle cambiare idea.
La ragazza ora sarà sottoposta ad un’intervento chirurgico per rimuovere le cuciture eseguite dal criminale sulla sua bocca e i medici sostengono che con un paio di interventi di chirurgia plastica dovrebbe tornare quasi come era prima.
Il ragazzo è ora in custodia presso il carcere di Regina Coeli e dovrà rispondere alle accuse di Sequestro di persona, lesioni aggravate e molestie.
fonte: news24roma.altervista.org