Dopo la siccità, le blatte. Roma non ha pace e mentre cerca di risolvere il problema della siccità e del razionamento idrico si trova alle prese con un’altra questione strettamente legata alla prima. Moltissimi cittadini e turisti hanno segnalato da Trastevere al centro e un po’ in tutte le zone della città la presenza di numerose colonie di grossi scarafaggi, per lo più blatte rosse. Si tratta solitamente di insetti notturni, ma adesso invece si possono “ammirare” anche alla luce del sole e sempre in gruppi molto folti.
L’etologo Enrico Alleva dell’Accademia nazionale dei Lincei spiega: “Primavera ed estate sono stagioni riproduttive per cui è normale che ci siano più esemplari in giro ma probabilmente con questa siccità gli animali si muovono di più. Hanno bisogno di cibo più morbido e c’è meno materia putrescente, per cui girano cercando cibo ed è più facile anche incontrarli”. Il problema è che a causa della siccità non solo gli scarafaggi hanno problemi a trovare cibo adatto, ma anche “i loro predatori naturali, uccelli e rettili, proprio a causa della siccità potrebbero avere subito a loro volta una diminuzione”. L’unione di questi due elementi fa dunque in modo che le blatte siano molto più numerose in ogni zona della città.
L’etologo, intervenuto all’Adnkronos, spiega anche come comportarsi in questo caso: “Gli scarafaggi sono animali con un olfatto molto sviluppato e lunghe antenne. Pertanto bisogna evitare di lasciare in giro cibi che possano attirarli, sono esche di cui riconoscono immediatamente l’odore. E’ preferibile conservare gli alimenti in contenitori chiusi in modo che non siano accessibili e stare attenti alle briciole in casa e in giardino”.

fonte: direttanews.it