L’incidente mortale a Guidonia di ieri ha creato sconcerto. Su quell’auto c’erano quattro giovanissimi: Ambra Shailiani, 17enne nata a Tivoli, Gjesika Gjinaj, 18enne, Federico Baldi 18enne nato a Locri e sbalzato fuori dopo l’impatto e Riccardo Murdaca, 18enne anche lui di Tivoli e alla guida del veicolo, hanno tutti perso la vita. Il sorpasso su un rettilineo in pendenza, l'auto che sbanda e lo schianto violentissimo contro il muro di un negozio. Così è avvenuta la strage di giovanissimi la scorsa notte su via Tiburtina, a Setteville nel comune di Guidonia, alle porte di Roma. I quattro tornavano a casa dopo avere passato la serata in un locale. Questo è quanto emergerebbe dai primi rilievi. A poche ore dalla morte di questi giovani nel pieno dei loro anni, il padre di Gjesika esprime il suo immenso dolore per la perdita della sua adorata figlia: "Perché Dio mio non hai preso me invece di mia figlia? Gjesika era la ragazza migliore del mondo. Qual è il mio Dio in cui credo e che ora mi ha tolto tutto?".
Papà Vangjel (Vangelo) Gjinaj parla della radice cattolica del suo nome, piange a dirotto, non si dà pace, stringe il foglio del verbale appena firmato in polizia.L’uomo per vivere fa l'autotrasportatore, una vita a macinare chilometri sull'asfalto eppure lo stramaledetto incidente è capitato alla figlia e non a lui, la strada che Vangjel conosce così bene gli ha portato via la figli, il suo bene più prezioso. Il papà di Gjesika ha raccontato dei grandi sacrifici quando 20 anni fa è arrivato in Italia dall'Albania per crescere la figlia (la ragazza si faceva chiamare Jessica), e la sorella Ionida.