Un ragazzo di 19 anni, proveniente da un quartiere difficile della periferia romana, stanco della sua vita per i continui atti di bullismo a suo discapito e forse rassegnato ad un’idea di poter migliorare la sua vita, ha deciso di farla finita lanciandosi dal balcone del suo palazzo.
Il ragazzo, 19 anni, un metro e settanta centimetri per novanta kg, capelli lunghi ed unti, con addosso una maglietta della band “Metallica”, si è lanciato dal secondo piano senza nemmeno guardare giù. Purtroppo però, nella sua traiettoria c’era lui, Luca C., un ragazzo di 28 anni appena compiuti il giorno prima, aspirante giornalista con tutta una vita davanti.
L’impatto è stato fatale per il giovane, che probabilmente non si è nemmeno reso conto di cosa gli stesse accadendo. Da quanto raccontano due testimoni che si trovavano sul marciapiede, il ragazzo è stato schiacciato contro l’asfalto da questa “massa” piovuta dal cielo.
Nulla da fare per il povero Luca, inutili gli immediati soccorsi da parte del 118, decisivi invece per Alessio, il 19enne che cercando di porre fine alla sua vita l’ha invece tolta ad un altro, che di voglia di vivere ne aveva “per tre”.
Si trova ora ricoverato presso l’Ospedale San Giovanni, ha riportato fratture su entrambe le gambe ed è stato operato per un’emorragia interna causata da una perforazione al polmone, il ragazzo sarebbe comunque fuori pericolo di vita.
Quando sarà dimesso, dovrà rispondere all’accusa di omicidio colposo, ma data la situazione probabilmente sarà inserito in una casa di recupero dove potrà essere assistito dagli assistenti sociali.
fonte:corrieredelcorsaro.altervista.org