ROMA, ROM RAPÌ NEONATO IN METRO: ASSOLTA. ''E' MALATA DI MENTE''
Nello scorso novembre seminò il panico alla stazione metro di Ponte Mammolo, prima strattonando un passeggino sul quale c’era una bambina di due anni e poi avventandosi su un neonato per strapparlo dalle braccia della madre. A distanza di due mesi la donna, ritenuta al momento del fermo una ladra di bambini, è stata assolta e scarcerata. Ieri il tribunale ha riconosciuto che Anka Georgieva Serafinova, bulgara, 25 anni, a Roma senza fissa dimora, al settimo mese gravidanza, soffre di un «vizio totale di mente» e quindi, nonostante «la grave pericolosità sociale» (attestata dallo stesso perito che ha constatato l'incapacità mentale), non può restare in carcere. «LA SMANIA»
Il pm aveva chiesto tre anni di reclusione in una casa di cura e di custodia, il giudice ne ha disposto uno. La Serafinova a fine udienza non è rientrata a Rebibbia. Al momento della lettura della sentenza, assistita dall'avvocato Andrea Volpini, si è mostrata estranea al caso e quasi sorpresa di trovarsi là. Eppure dopo l'arresto la bulgara aveva confessato la sua smania di «prendere i bambini» ma anche provato a dare una giustificazione: «Signor giudice», aveva detto durante l’udienza di convalida, «è vero ho cercato di prendere tra le braccia quel piccolo. Ma non volevo fargli del male. Non so cosa scatti in me. Ma a volte, quando vedo un bimbo, vorrei abbracciarlo forte e forte e tenerlo con me». UN DRAMMA
Ci sarebbe una tragedia all’origine delle turbe psichiche. «In Bulgaria - aggiunse la giovane - ho perso tre figli in un incendio». «A Ponte Mammolo mi sono avvicinata in particolare a un bambino ancora in fasce e ho detto: ’È il mio bambino’. Gli ho toccato un piedino, ma non sono scappata via con lui». L'arresto, eseguito dai carabinieri, era stato convalidato per il reato di tentato sequestro di persona. L'avvocato Volpini, che si era ritrovato a trattare il caso dopo la nomina a difensore d'ufficio, aveva chiesto subito una perizia psichiatrica. Ieri durante il processo il perito è stato ascoltato. «La paziente è potenzialmente pericolosa, come ha mostrato, ma non è consapevole delle sue azioni», è stata la spiegazione. I due tentativi di rapimento risalgono al 12 novembre. Ma solo la mamma di Giuseppe, 8 mesi, aveva sporto denuncia. Serafinova, ultimo domicilio in un campo nomadi di Napoli, a Roma non aveva un tetto. «Sono sola e incinta di quattro mesi. Mio marito mi ha lasciata», aveva detto. In un primo momento era stata messa in isolamento. La mamma di Giuseppe, Giovanna Crielesi, una trentenne di Vicovaro, quel giorno non riusciva a smettere di piangere. «Lo ha preso per un piedino e ha tirato mio figlio verso di sé». Era riuscito a riprenderlo mentre veniva strattonata.
Fonte: leggo
Altri post di Io Vivo a Roma
Richiedere un intervento di derattizzazione in Liguria può diventare necessario in abitazioni, condomini, negozi, ristoranti, magazzini e strutture ricettive quando vengono rilevati ratti o...
La mediazione nei sinistri stradali può aiutare a risolvere una controversia sul risarcimento senza arrivare immediatamente davanti al giudice. Il confronto diventa utile quando le parti...
La targa di prova permette di far circolare temporaneamente un veicolo per esigenze professionali ben definite, come verifiche tecniche, collaudi, dimostrazioni finalizzate alla vendita o...
Scegliere un’azienda smaltimento rifiuti non significa soltanto confrontare prezzi e tempi di ritiro. Prima di affidare materiali, scarti di lavorazione o rifiuti provenienti da...
Gli scambiatori d’aria sono sistemi progettati per migliorare il ricambio dell’aria negli ambienti chiusi senza dover aprire continuamente le finestre. In ambito domestico e residenziale,...
Le buste per negozi non sono soltanto un contenitore utile per consegnare un prodotto al cliente. Sono anche uno strumento pratico di servizio, un elemento dell’immagine del punto vendita e, in...
Scegliere un buon abbigliamento da lavoro personalizzato non significa solo mettere un logo su una polo e sperare che tutto funzioni. Vuol dire capire dove verrà usato, quali rischi o esigenze...
Trovare la giusta location per una festa di compleanno a Roma significa andare oltre la semplice scelta di uno spazio: vuol dire costruire un’esperienza curata nei dettagli, capace di...