ROMA - La tensione sul "caso Botticelle" era già alta da giorni. E stavolta non si è risolta in una lite, ma in una vera mega rissa al centro di piazza di Spagna. Sono dovuti intervenire carabinieri e polizia per frenare la rissa scoppiata tra animalisti e vetturini.
Sono volati calci, pugni, bottigliate, lancio di oggetti tra la folla inizialmente stupita e poi sempre più impaurita. Il bilancio finale è di cinque feriti e tre persone fermate e portate in caserma.
Tutto è partito con un blitz a sorpresa degli animalisti, una trentina di persone, guidati da Stefano Fuccelli, presidente del Pae, partito animalista europeo. Il gruppo ha cominciato a misurare la temperatura esterna e a controllare come stavano gli animali.
Il che ha fatto immediatamente reagire i vetturini delle botticelle (ne sono state contate sei) in quel momento presenti al centro del cuore di Roma. Una battuta pesante di un vetturino, la risposta, le mani che si alzano, la rissa che comincia. Fino all'intervento di polizia e vigili.
LA VERSIONE DEGLI ANIMALISTI «Un conducente di botticelle è rimasto ferito in seguito a una rissa con alcuni attivisti delle associazioni animaliste che erano in presidio» Spiega Paolo Mocavero, presidente dell'associazione «100% animalisti, che ha anche postato su internet un video dove è ripresa parte della scena. «Sul posto - racconta - sono intervenute numerose auto dei carabinieri e i vigili urbani. Tutto è nato da un battibecco tra un attivista del Partito animalista europeo, con il quale collaboriamo, è un vetturino. Hanno cominciato a litigare quando l'attivista gli ha fatto notare che il cavallo stava soffrendo, poi una parola dopo l'altra si è passati alle botte». A farne le spese il vetturino, rimasto steso in terra a lungo. «Credo che sia stato portato in ospedale - conclude Mocavero - I carabinieri hanno fermato l'attivista del Pae»
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