Poi nel diario online l'astronauta racconta: «Non ero nemmeno minimamente preparata a quello che ho visto quando ci trovavamo a circa 30-40 metri. Mentre mi sono girata per guardare fuori, all’inizio ho guardato indietro e ho visto uno dei pannelli solari della nostra Soyuz. Gli enormi pannelli solari erano inondati da una fiammata di luce arancione, vivida, calda e quasi aliena. Non ho potuto fare a meno di esclamare qualcosa ad alta voce, che potete probabilmente ascoltare nelle registrazioni del nostro attracco, visto che a quel punto eravamo a microfono aperto con il Controllo Missione. Quando ho sbirciato ancora più tardi, il bagliore arancione non c’era più».