Già dal 2003 in Italia è vietato fumare in quasi tutti i luoghi pubblici. La legge Sirchia 3/2003 prevede che si possa fumare solo in spazi dedicati, adeguati e opportunamente segnalati. Con il decreto legislativo 6/2016 il divieto è stato allargato ed è vietato fumare anche nelle aree antistanti agli ospedali, università, presidi ospedalieri e IRCCS pediatrici.
La legge Sirchia però non menzionava gli spazi comuni dei condomini, in realtà questo punto viene chiarito nel portale dello studio Cataldi il quale fa notare che “l’art. 1102 del codice civile, dedicato alla comunione ma applicabile al condominio stante il richiamo dell’art. 1139 del codice civile, stabilisce che ciascun partecipante possa servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto”.
E lo stesso è indicato anche dal Ministero della salute che precisa in una nota del 24 gennaio 2005, che le disposizioni antifumo vadano estese anche a tali ambienti, per assicurare il diritto alla salute. Il divieto deve essere fatto rispettare in condominio dall’amministratore. Il portale inoltre fa osservare che chi getta le sigarette dal balcone rischia l’arresto fino a un mese o una multa di 206 euro.”
In realtà non è solo il lancio della sigaretta dal balcone ad essere punibile, ma di qualunque altro oggetto rientri in quello che viene considerato “getto pericoloso di cose”

fonte: videodacondividere.com