L’ex bomber della Juventus e della Nazionale Totò Schillaci, protagonista assoluto delle ‘notti magiche’ di Italia ’90, ha deciso di rompere il silenzio e di parlare di Rita Bonaccorso, l’ex moglie al centro di un procedimento giudiziario che si trascina da un ventennio e per il quale proprio oggi dovrebbe lasciare la casa valutata due milioni e mezzo di euro, dove sono cresciuti i figli Mattia e Jessica. Schillaci ha raccontato: “I tormenti della mia vita personale mi perseguitavano anche sul campo”.
Quindi ha argomentato: “Non bastavano i tanti cori e insulti come ‘terrone’, ‘mafioso’, ‘ladro di gomme’. In tutti gli stadi d’Italia, per colpa sua, mi urlavano ‘cornuto’. Ricordo benissimo il gossip, le malignità, le telefonate ricevute dopo l’incidente di Lentini, che stava correndo per andare da lei”. Totò Schillaci ha ricordato ancora: “Per colpa sua persi anche la Juventus: il club non voleva che ci separassimo, non se ne parlò mai esplicitamente ma le persone intelligenti agiscono per mandarti dei segnali chiarissimi. E quel segnale chiarissimo fu l’ingaggio di Vialli dalla Sampdoria”.
Da qualche tempo, Rita Bonaccorso vive dentro una tenda canadese montata davanti ai cancelli sigillati della sua villa. Poco tempo prima aveva dato in escandescenze ed era stata ricoverata in ospedale, a Palermo, mentre lo scorso ottobre Rita Bonaccorso era salita sul tetto di casa, insieme ad altre tre persone, con una tanica di benzina, minacciando di darsi fuoco. L’ex lady Schillaci da quella casa non voleva andarsene e a ‘Domenica Live’ si era sfogata: “Io la casa la butto giù, entro mezzanotte. Arriveranno altre due ruspe. Andrà giù. Io questa casa non la lascio. Non la lascerò mai. Dov’è la giustizia per me? Qui dentro non entra nessuno, farò di tutto per difendere il mio diritto e la casa è un diritto. Qui non c’è debito. La mia casa non l’avranno mai. Né io, né loro”.

fonte: direttanews.it