SCIOPERO FORCONI, SCONTRI E FERITI A TORINO. A GENOVA FERROVIE OCCUPATE. ROMA, BLOCCATA LA COLOMBO
TORINO - L'onda lunga della protesta del movimento dei forconi, contro le tasse e in generale contro il governo, sta dilagando. In particolare una giornata di caos vero si vive a Torino con scontri tra polizia e manifestanti in piazza Castello
Ore 14.33 Ferrovia occupata a Genova Circa un centinaio di manifestanti poco dopo le 14 ha occupato i binari della stazione di Genova Brignole. Si sono staccati dal corteo principale e si sono diretti allo scalo ferroviario. Binari occupati anche alla stazione di Imperia e tra Diano Marina e Arma di Taggia, con blocco della circolazione dei treni sulla Genova-Ventimiglia. Alla stazione di Genova Brignole i manifestanti, tutti di giovane età e qualcuno incappucciato, stanno scandendo slogan contro la classe politica. Il resto del corteo sta invece sfilando nel centro città e si è fermato davanti alla sede dell'Agenzia delle Entrate, in via Fiume, dove sono state lanciate monete contro i vetri e sul portone è stato affisso un cartello «Assassini». Ore 14.11 Disagi a Roma. Bloccata via Cristoforo Colombo a Roma per alcuni minuti da alcuni militanti del Movimento sociale europeo che aderisce allo sciopero dei forconi. «Vita, famiglia, casa e lavoro non sono un privilegio, ma un diritto. Ci stanno rapinando il futuro», spiegano i promotori dell'iniziativa. Durante il blocco sono stati accesi anche dei fumogeni. Ore 14.02 Bloccati 17 treni a Torino Le corse di treni ritardate o cancellate dalla protesta dei Forconi alle stazioni torinesi di Porta Nuova e Porta Susa sono state 17. La circolazione ferroviaria è rimasta bloccata - rendono noto le Fs - per un'ora e mezza. Sono stati coinvolti: 1 Frecciarossa, 2 Frecciabianca e 14 regionali che hanno fatto capolinea nelle stazioni di Torino Stura, Lingotto e Collegno. Ore 13.58 Torino, torna la calma. Dopo gli scontri durati circa un'ora, in piazza Castello a Torino è tornata la calma. I responsabili del movimento dei forconi si sono presentati su un furgone chiedendo «un applauso per la polizia» e alcune centinaia di persone hanno applaudito. «Siamo qui per manifestare in modo pacifico, per rivendicare i nostri diritti di cittadini» hanno scandito da un altoparlante. Alcuni agenti delle forze dell'ordine si sono levati il casco e al loro indirizzo sono partiti gli applausi. Ore 13.20 Protesta a Genova Sono circa 500 i manifestanti che stanno per partire in corteo nelle vie del centro di Genova per protestare contro l'attuale classe politica. Tra di loro operai, vigili del fuoco, commercianti, ambulanti, studenti, disoccupati, ultras di Genoa e Sampdoria, che sfileranno in città - dietro lo striscione «9 dicembre 2013 mandiamoli via» - sfiorando alcuni punti «delicati» come la Prefettura e la stazione ferroviaria di Brignole. In piazza anche alcune barelle del 118 con sopra il cartello «questo paese sta morendo». A vigilare sulla manifestazione carabinieri e polizia in tenuta anti-sommossa. Ore 12.52 Corteo a Brindisi Proteste anche nel centro di Brindisi e lungo la superstrada che collega Brindisi a Lecce del 'Movimento dei forconì contro le tasse e per chiedere le dimissioni del governo. Sono diverse le manifestazioni organizzate: in mattinata alcuni tir hanno parzialmente bloccato la Statale 379, consentendo comunque la circolazione sulla corsia di sorpasso. Poi, un corteo di cittadini, alcuni dei quali con striscioni di protesta, ha attraversato il centro della città partendo da via Appia per sostare dinanzi al Comune. Alcuni commercianti hanno abbassato le saracinesche dei propri negozi in segno di solidarietà e adesione alle rimostranze. Altra iniziativa al rione Commenda dove sono stati distribuiti e affissi dinanzi alle attività commerciali dei cartelli, dal layout simile a manifesti funebri, sui quali v'è scritto «Siamo stanchi di scaricare sui clienti le vostre tasse». Non si registrano al momento disordini. Sul posto gli agenti della Digos della questura e i carabinieri. Ore 12.46 Chiuso svincolo Battipaglia L'Anas, a causa della manifestazione degli autotrasportatori, ha chiuso provvisoriamente al traffico le rampe di ingresso e di uscita dello svincolo di Battipaglia dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Sul posto - rende noto l'Anas - sono presenti le squadre Anas e le forze dell'ordine. Gli automobilisti possono utilizzare gli svincoli di Pontecagnano sud oppure di Eboli. Il presidio dei manifestanti sta provocando rallentamenti in entrambe le direzioni anche sulla strada statale 18 «Tirrena Inferiore» tra Capaccio Paestum e l'innesto per l'autostrada A3. Ore 12.41 Protesta a Napoli La protesta dei 'Forconì è arrivata anche nel cuore di Napoli con un presidio di circa 100 persone in piazza del Plebiscito. I manifestanti - si apprende dalla Questura di Napoli - appartengono all'associazione «9 dicembre» e a «Forza sociale». Con striscioni, fischietti e slogan urlati al megafono, il presidio, che inizialmente era in piazza Trieste e Trento, si è spostato i piazza del Plebiscito causando anche forti ripercussioni sul traffico. Ore 12.30 Tafferugli a Torino Tafferugli tra manifestanti e forze dell'ordine in piazza Castello, a Torino. Un gruppo di persone che aderisce alla protesta dei forconi ha lanciato pietre contro alcuni mezzi delle forze dell'ordine, che hanno risposto con lacrimogeni. Colpito anche la postazione mobile di Sky. I manifestanti, alcune centinaia di persone, sono ora di fronte alla sede della giunta regionale del Piemonte, nella centrale piazza Castello. Scandiscono slogan come «rivoluzione, rivoluzione», ma anche «Italia, Italia». Le forze dell'ordine in tenuta antisommossa sta presidiando l'ingresso degli uffici e l'accesso alla limitrofa via Garibaldi. La tensione resta alta. Ore 11.55 Tensione con la polizia a Torino Momenti di tensione a Torino tra i manifestanti del movimento dei forconi e le forze dell'ordine. All'incrocio tra via Alfieri e via Arsenale, in centro, i manifestanti sono venuti a contatto con le forze di polizia, sono stati lanciati numerosi lacrimogeni e la polizia ha cercato di contenere i manifestanti arretrando i cordoni. In quella zona del centro di Torino c'è la sede di Equitalia. I manifestanti hanno forzato i cordoni delle forze dell'ordine per cercare di raggiungerla. Ne sono seguiti momenti concitati nel corso dei quali le forze di polizia hanno cercato di disperdere i manifestanti lanciando alcuni lacrimogeni, ma senza intervenire ulteriormente. I manifestanti non sono arretrati e la polizia li ha comunque lasciati passare. La protesta continua. Ore 11.50 Ferro: Siamo in stato di polizia «Siamo in uno stato di polizia, non è possibile scioperare come possono fare invece i sindacati». Lo afferma il leader dei Forconi in Sicilia, Mariano Ferro, che è a Palermo per «valutare le azioni da intraprendere». Ferro replica anche al ministro Maurizio Lupi: «lui dice che la nostra protesta non è legittima, ma lui, dopo la sentenza della Consulta sul porcellum, si è chiesto se è legittimato?». Ore 11.46 Stazioni liberate È durata circa un'ora l'occupazione della stazione di Porta Nuova, un'ora e mezza quella di Porta Susa. Alcuni treni hanno interrotto la corsa a Torino Lingotto, Torino Stura e Collegno, altri hanno registrato ritardi intorno ai 50 minuti. I manifestanti hanno lasciato la stazione di Porta Nuova per raggiungere Equitalia, mentre proseguono i blocchi stradali nelle principali vie del centro: poche decine di persone bloccano la maggior parte degli incroci. Molti i disagi per i viaggiatori dei treni anche a causa della protesta dei taxi e delle difficoltà di circolazione dei mezzi pubblici. Ore 11.45 Minacce ai negozi a Torino Una trentina di clienti di un supermercato della catena Carrefour sono rimasti 'sequestratì per alcuni minuti dalla protesta dei forconi nel popoloso quartiere di Santa Rita. Davanti agli ingressi alcuni manifestati presidiano e ordinano di chiudere. Il punto vendita ha poi fatto uscire i clienti, spento le luci e chiuso le porte. Saracinesche abbassate in tutti gli altri negozi tranne un'edicola, che è stata fatta chiudere. I forconi si sono poi allontanati dopo l'arrivo di due auto dei carabinieri. I manifestanti, una trentina in tutto, hanno paralizzato uno dei più importanti incroci del quartiere, bloccando il traffico e deviando decine di bus dei trasporti pubblici. A parte qualche battibecco, non ci sono stati incidenti. Ore 11.42 Calabria, psicosi benzina Assalto ai distributori di carburante in Calabria per il minacciato sciopero dei forconi, ma nessun blocco stradale. La Polizia stradale, a quasi 12 ore dall'inizio della protesta, non segnala alcun problema per la circolazione veicolare sia a Villa San Giovanni che allo svincolo Cosenza nord-Rende dell'autostrada Salerno Reggio Calabria, i due punti nevralgici inseriti nella mappa nazionale della mobilitazione. I soli disagi che si stanno verificando riguardano le colonnine di benzina e gasolio, quelle rimaste aperte dopo il picco di ieri, dove si registrano file chilometriche. A Cosenza nord, nessun tir fermo ma solo una decina di manifestanti che espongono cartelloni inneggianti all'iniziativa. Assolutamente deserto, invece, l'altro nodo di Villa San Giovanni, strategico per i collegamenti da e per la Sicilia. Ore 11.04 Occupate le stazioni a Torino Binari occupati e traffico ferroviario bloccato dalla protesta dei forconi alle stazioni di Torino Porta Nuova e Porta Susa. I manifestanti, partiti dalla centrale piazza Castello, hanno raggiunto le due stazioni in corteo, bloccando i treni. Disagi anche alla viabilità delle auto in entrambe le zone. Ore 10.45 Rallentamenti a Genova Traffico rallentato al Porto e corteo nel centro di Genova per la manifestazione di protesta organizzata oggi contro la classe politica. Volantinaggi sono in corso da parte di Trasportounito - che ha deciso il fermo dell'autotrasporto fino al 13 dicembre - ai varchi portuali di Voltri, San Benigno e Sampierdarena, oltre al Casello autostradale di Genova Bolzaneto, per sensibilizzare i lavoratori sulla situazione critica del comparto. «Noi non abbiamo nulla a che fare con la protesta dei forconi - spiegano gli autotrasportatori - il nostro fermo era deciso da tempo e non vogliamo strumentalizzazioni». Nel centro città è invece in corso una manifestazione con un migliaio di persone - lavoratori, studenti, disoccupati - che ha bloccato il traffico in piazza De Ferrari e alcuni bus Amt, acceso fumogeni, scandendo slogan contro partiti e sindacati. «Riprendiamoci la dignità» e «Ci hanno portato alla fame» si legge sugli striscioni. Molti i tricolori che sono sventolati. Un comizio è in corso davanti al Teatro Carlo Felice. Ore 10.25 Un centinaio in piazza a Roma Sono oltre un centinaio al momento i manifestanti che stanno partecipando allo sciopero dei forconi, per chiedere la caduta del governo. A Piazzale dei Partigiani ci sono gazebo e un camper con presidio fisso. Tra gli striscioni, uno dalla scritta «9 dicembre, l'Italia si ferma».
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