Sarebbe vivo, anche se gravemente ferito, uno dei due macchinisti dei treni che si sono scontrati oggi in Puglia. Lo si apprende da fonti degli inquirenti, che confermano invece che l'altro macchinista sarebbe morto nell'impatto. A lui, infatti, apparterrebbero alcuni resti umani – in particolare una gamba e una mano – recuperati tra le lamiere della locomotrice del convoglio proveniente da Bari. Non si conosce, invece, la sorte dei due capotreni: non si sa, infatti, in quale carrozza si trovassero al momento dell'impatto.
Intanto sale ancora il numero delle vittime dello scontro fra due treni avvenuto tra Corato e Andria: sono 27 finora quelle accertate. Ad aggiornare la tragica lista dei morti è sempre il coordinamento dei soccorsi, in contatto con la Asl Bt. Il numero delle vittime è ulteriormente aumentato dopo che i soccorritori sono riusciti a staccare le lamiere dei due convogli coinvolti nello scontro.
Sale a ventisette morti il numero dei morti dello scontro tra due treni questa mattina in Puglia. Un bilancio destinato probabilmente a crescere ancora. A quanto si apprende, la ventiseiesima vittima sarebbe il macchinista finora risultato disperso. Il corpo sarebbe stato estratto dalle lamiere. Le salme in custodia presso l’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari sono al momento 24, ma le vittime accertate sono in totale 27.
Dopo un sopralluogo sul luogo della tragedia, il presidente del Consiglio Matteo Renzi si è diretto a Bari, per presiedere una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), attivato gia' nelle ore successive alla tragedia. Alla riunione partecipano, tra gli altri, anche il ministro dei Trasporti Graziano Del Rio, Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento della Protezione Civile, i prefetti di Bari, Barletta, Andria, Trani, e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, insieme al vicepresidente Antonio Nunziante, e ai i vertici delle forze dell'ordine di Bari e della Bat.

fonte: fanpage.it