Incredibie scoperta archeologica in Polonia dove è stata portata alla luce una tomba risalente al XVI secolo con all’interno lo scheletro di un presunto vampiro. Gli archeologi si dicono convinti che si tratti dei resti di una persona sospettata di vampirismo grazie ad alcune ‘prove’ come il mattone trovato nella bocca dello scheletro e il femore perforato, segnali evidenti dei ‘trattamenti’ che venivano riservati in passato a coloro che venivano sospettati di essere vampiri. La gamba infatti veniva inchiodata al legno della cassa, in modo che il presunto vampiro non uscisse dalla bara, mentre il sasso in bocca faceva parte di un rituale specifico per evitare che il morto mordendo potesse tornare in vita.
Il ritrovamento è avvenuto in un cimitero accanto ad una chiesa, nel villaggio di Kamien Pomorski, e si tratta di una scoperta sensazionale anche perchè lo scheletro del vampiro è in ottimo stato di conservazione. L’archeologo resaponsabile dello scavo si dice certo che si tratti di un vampiro, o comunque di una persona accusata di vampirismo e per questo uccisa e seppellita con un rituale ad hoc. Solo lo scorso anno, sempre in Polonia, vicino a Gliwice, erano state trovate diverse tombe con scheletri di presunti vampiri il cui cranio era stato posto in mezzo alle gambe, altro rituale riconducibile ai bevitori di sangue, per evitare che, al loro risveglio, ritrovassero la testa e potessero terrorizzare le persone.

fonte: centrometeoitaliano.it