L'ultima minaccia climatica per l'Italia si chiama Buran: arriva il freddo, quello vero. Aria gelida ha già raggiunto il Nord Europa, e ora il vortice polare inizia a rompersi in nuclei che faranno rotto verso diverse regioni a clima temperato, tra le quali gran parte dell'Europa e dell'Italia. Gli americani definiscono questa congiuntura meteorologica "Polar Vortex split", ossia rottura del Vortice Polare, con conseguenti ondate di gelo nel Nord America e in Siberia centro orientale. Ma ora, la differenza, è che gli obiettivi di questo fenomeno potrebbero essere europei (anche se, va da sè, nel Vecchio Continente non si potranno mai raggiungere temperature siberiane).
Il tutto inizia da oggi, giovedì 14 gennaio, dove al Nord l'aria si abbasserà di qualche grado: nel fine settimana, poi, l'Italia sarà investita dal primo significativo nucleo di aria fredda, e la temperatura scenderà rapidamente. Secondo impulso gelido è previsto tra il 20 e il 23 gennaio, e potrebbe risultare ben più freddo del precedente poiché con origini siberiane (ed eccolo, il Buran).
Questa ipotesi, però, è ancora da confermare: le previsioni meteo, per definizione, non sono certe. Comunque sia, fari puntati sui giorni dal 20 al 23 gennaio: il freddo siberiano, nel caso arrivasse, si potrebbe prolungare fino al termine del mese. Possibili abbondanti nevicate in alcune delle aree più esposte della Penisola e anche sulle Isole.
