Forse è accaduto anche a te di ritrovarti addebitati sul tuo credito telefonico del cellulare servizi a pagamento che non avevi mai richiesto. Meteo, oroscopo, giochi, video, chat, ricette e altri servizi attivabili durante una navigazione anche semplicemente sfiorando appena un banner o un pop up.
Pratiche commerciali scorrette e aggressive, utilizzate dai quattro principali operatori telefonici e denunciate a più riprese da importanti associazioni a difesa dei consumatori come Konsumer Italia e Altroconsumo.
LA SANZIONE DELL’AGCM – L’AGCM, Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, è intervenuta lo scorso gennaio irrogando ai quattro principali operatori del settore delle comunicazioni mobili sanzioni per un totale di 5 milioni di euro: 1.750.000 euro ciascuno per Telecom e H3G, e 800.000 euro ciascuno per Wind e Vodafone, “per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ambito della commercializzazione dei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile. Nei confronti di H3G, in ragione dei rilevanti effetti delle condotte attuate, è stata disposta anche la pubblicazione di un estratto del provvedimento”.
L’INTERVENTO DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI – Eppure, nonostante le sanzioni, molti consumatori continuano a vedersi attivati servizi a pagamento senza alcuna autorizzazione esplicita. Altroconsumo ha avviato una richiesta collettiva di rimborso e
Konsumer Italia chiederà al Garante di regolamentare i “Servizi Premium” forniti dai gestori di telefonia mobile con il blocco automatico preventivo: se non verrà inviato un sms di risposta con scritto “SI desidero attivare il servizio a pagamento”, non dovrà più essere attivato in automatico alcun servizio a pagamento.
COME DIFENDERTI DAL TUO OPERATORE – Nel frattempo, però, ti spieghiamo come difenderti da solo da queste pratiche scorrette del tuo operatore telefonico.
1. Se il servizio a pagamento è attivabile tramite sms, puoi risolvere il problema attraverso il cosiddetto “barring sms”, cioè un servizio che blocca proprio quegli sms premium che attivano funzioni come oroscopo, chat, ecc. La procedura di questo utile servizio è differente a seconda dell’operatore. Con Tim puoi farlo attraverso il sito, o chiamando il 119 e richiedendo all’operatore di mettere il numero in black list. Con Vodafone puoi visitare la sezione apposita del sito oppure chiamare il 190 e chiedere all’operatore l’attivazione del barring sms. Con Wind puoi farlo attraverso il sito o contattando il 155 e richiedendo il blocco dei servizi a sovrapprezzo. Con H3g (3) puoi andare nella sezione dedicata del sito o chiamare il 133 e richiedere l’attivazione del servizio barring sms. Infine, con Postemobile devi inviare il modulo che trovi sul sito, via fax o via posta tradizionale, richiedendo il blocco dei servizi a sovrapprezzo. Il barring sms è molto utile ma devi tenere presente che ha una controindicazione: attivandolo blocchi, infatti, anche gli sms di servizi a pagamento attivati volontariamente.
2. Per tutti gli altri servizi, una buona abitudine, durante la navigazione col tuo smartphone, è quella di evitare accuratamente di cliccare sui banner pubblicitari. Occhio: si attivano anche semplicemente sfiorandoli.
3. Controlla sempre il tuo credito e, se noti qualche anomalia, chiama il tuo operatore richiedendo esplicitamente la disattivazione immediata del servizio.
4. Fai seguire alla telefonata anche un reclamo scritto, indirizzato alla tua compagnia telefonica, in cui ribadisci la volontà di disattivare il servizio non richiesto e chiedi la restituzione di quanto indebitamente sottratto. Se l’operatore non risponde entro 40 giorni o se risponde negativamente, contatta il comitato regionale per le comunicazioni (Co.Re.Com.). Il numero lo trovi questo indirizzo cliccando sulla tua regione http://www.corecomitalia.it/?page_id=201