Entrambi non hanno più un lavoro. Annalisa lo cerca dal 2008, Fabio lo ha perso ad agosto del 2012. Un calvario insopportabile che ha portato la coppia a non riuscire più a far fronte alle spese di quella casa di via Elvo dove hanno vissuto fino a trenta giorni fa. E senza i soldi pagare l’affitto è diventato giorno dopo giorno sempre più faticoso. “Così siamo diventati morosi – racconta Fabio -. Abbiamo pagato fino al mese di ottobre del 2012, poi abbiamo smesso e a forza di avvisi di sfratto ci siamo ritrovati senza più un tetto”.
L’ufficiale giudiziario, infatti, non ha voluto sentire ragioni e ha dato loro il benservito. Caduta nel vuoto, invece, la domanda per accedere al programma per l’emergenza abitativa. Dal Comune di Torino nessuna risposta dopo tre mesi di attese. “La nostra domanda non è ancora stata accettata e al momento ignoriamo completamente i motivi di tale mancanza”. Fabio e Annalisa, durante le feste di Natale, hanno potuto godere dell’aiuto dei parenti di Chieri. E proprio in quei giorni la donna ha dato alla luce il suo secondo figlio.
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Ma la felicità per il nuovo arrivato si è dovuta scontrare subito con la realtà. “I nostri parenti non potevano più darci una mano e così abbiamo fatto le valigie – racconta la donna -. Oggi viviamo dove capita, ci spostiamo con la macchina nell’attesa che qualche angelo si faccia vivo. Nella speranza che le temperature non si abbassino ulteriormente”. Lunedì pomeriggio la coppia si è anche presentata in Comune, un tentativo che non ha prodotto alcun risultato. Chi potesse dare una mano a Fabio e Annalisa può chiamare al numero di telefono 334-1085995.
Fonte: today