Voleva soldi facili, la possibilità di comprarsi abiti firmati in qualsiasi momento e ovviamente ricariche per il cellulare e gli ultimi modelli di smartphone.
Una sedicenne di Palermo con queste premesse è finita in un bruttissimo giro di prostituzione minorile gestito da Dario Nicolicchia, un 32enne senza scrupoli che le procurava i clienti tramite social network e ovviamente teneva per sè una percentuale dei guadagni.
Uno squallido business finito quando la ragazzina ha deciso di confessare tutto a sua madre, stanca di quella sporca e terribile vita.