Annuncia la sua morte con manifesti per il paese, a casa arrivano tante persone e conoscenti sconcertati dalla triste notizia, ma lui e la sua famiglia non ci sono. Il citofono suona in continuazione invano. Il telefonino squilla ripetutamente senza che nessuno rispondesse. Un mistero! Solo dopo qualche ora si scopre che si tratta solamente di una burla quello che Michele Raia ha deciso di organizzare inaspettatamente, lasciando tutti di stucco.
E’ accaduto nella mattinata di martedì a Mugnano del Cardinale. Un giorno non qualunque per far circolare la notizia considerato che in paese si svolge il tradizionale mercato settimanale. Michele Raia è conosciutissimo nel comune mandamentale in quanto ha esercitato la professione di sarto. Una persona stimata da tutti, con tono allegro, sempre disponibile e presente in piazza, e che ha deciso di organizzarsi da solo l’ufficialità del decesso contattando una tipografia locale per farsi stampare veri e propri manifesti funebri e per poi affiggerli per il paese.
Veder affissi sulle cantonate manifesti funebri desta sempre un brutto effetto. Capita quasi tutti i giorni imbattersi nella lettura per scoprire, negli appositi spazi destinati alle affissioni, chi ci ha lasciato e, se si tratta di conoscente, stringersi attorno alla famiglia per le condoglianze.
Anche martedì, di buon mattino, a Mugnano del Cardinale è apparso per le cantonate un manifesto con tanto di bordo luttuoso di colore nero e con la foto che, comunemente, serve per far subito intuire la persona che lascia il mondo terreno per andare a vivere nell’aldilà. Alle prime luci dell’alba, tra i tanti lavoratori che si accingevano a raggiungere i propri luoghi d’occupazione, riconoscere Michele Raia in quel manifesto non è difficile. Quel manifesto ha destato sconforto. La notizia, come accade nei piccoli comuni, arriva sulla bocca di tutti immediatamente. Quando però tutte le persone attratte dal manifesto si sono cimentate nella lettura dello stesso, ecco che si intuisce rapidamente che si tratta di uno scherzo organizzato dallo stesso Michele Raia. “Ne danno il triste annuncio i parenti tutti – c’è scritto; poi continua – lascia tanti saluti agli amici e per i nemici un saluto ravvicinato”. Non c’è la città natale del presunto scomparso, né l’indirizzo, ma solamente la regione “Marche” con la data dell’evento. Nello stesso manifesto non viene segnalata nemmeno un’agenzia di onoranze funebri
Il caso si smonta qualche ora più tardi: intorno alle dieci, infatti, il dilemma shakespeariano sulla morte di Michele Raia si risolve. Il 78enne di Mugnano del Cardinale, finalmente raggiunto da persone molto vicine alla sua famiglia, è in viaggio verso il Nord Italia a far visita ai propri familiari. Il diretto interessato fa sapere di aver deciso di mettere in atto lo scherzo per vedere la reazione di tanti concittadini alla sua morte.
Poche settimane fa, invece, l’uomo alla guida della sua autovettura sarebbe stato protagonista di alcuni episodi poco piacevoli (nel primo caso con un cittadino, nel secondo caso con i vigili urbani del paese) provando ad oltrepassare il muro delle transenne che delimitavano l’isola pedonale della piazza.
La vicinanza per Raia è stata notevole, come il sospiro di sollievo tirato da tutti quando si è saputo che si trattasse esclusivamente di uno scherzo. Una burla, insomma, che sta strappando sorrisi a tutti. Il Carnevale o il Pesce d’Aprile mugnanese si è celebrato il 5 ottobre.
