Una valanga di monete per vendicarsi. Nick Stafford doveva versare alla Motorizzazione quasi 3000 dollari, 2987,14 per la precisione. Per mesi ha cercato di chiedere informazioni sulle tasse da versare dopo la vendita di due auto. Ha telefonato agli uffici di Lebanon, in Virginia, ed è stato rimbalzato ad un altro numero. E' rimasto in attesa per un'ora, prima che la linea cadesse. Quindi, appellandosi addirittura al Freedom of Information Act, ha chiesto e ottenuto di contattare un numero diretto degli uffici. Quando ha chiamato, gli hanno riattaccato in faccia: "Qui non può chiamare". Alla fine, dopo un'odissea di telefonate, è riuscito a sapere quanto doveva pagare e dove doveva effettuare il versamento. Tutto finito? No, perché la Motorizzazione meritava comunque una lezione. E così, Mr Stafford si è presentato allo sportello con i 2897,14 dollari in monetine: 298745 pezzi contenuti in 5 carriole.
In totale, circa 700 kg di soldi che, per legge, i funzionari pubblici non hanno potuto rifiutare. E così, per 12 ore gli impiegati hanno dovuto contare penny dopo penny. E hanno dovuto farlo manualmente: la valanga di monetine, infatti, ha mandato in tilt le macchine contasoldi della motorizzazione. E la vendetta del signor Stafford si è compiuta.
Ma non è nuovo lui a un'impresa simile. Tempo fa era accaduto anche in Italia. La multa presa mentre stava scaricando della merce per il bar di sua sorella lo aveva fatto arrabbiare. E non poco. Ma era legittima, e ha capito che sarebbe stata meglio pagarla il prima possibile. "Sono andato al comando dei vigili urbani, ma la cassiera si è rifiutata di prendere i soldi", raccontava Angelo Mangione. Perché? Il multato si era presentato con il foglietto rosa e gli spiccioli contati e messi nella custodia data dalle banche. Un gesto che aveva anche il sapore della ripicca. Mangione si era recato al comando della Polizia municipale con i 28,70 euro ordinatamente riposti negli astucci per le monete. Appena li ha mostrati alla cassiera, questa gli ha detto che non li poteva accettare e che doveva tornare con denaro contante o carta di credito. "Si è rifiutata di riscuoterli, ha detto che non poteva accettare più di 50 monete".

fonte: caffeinamagazine.it