SIMONA E I FANTASMI DEL PASSATO: ''C'È UN SEGRETO INCONFESSABILE''
Un trauma lontanissimo, un ricordo che tornava dal passato e che nei momenti più bui le si parava davanti, come se fosse appena accaduto. Dietro quell’infinita dolcezza, quei sorrisi spassionati che regalava a tutti, Simona soffriva, portava un dolore con sè, prova ne sono le medicine che prendeva, il ricovero in una clinica, il fatto che fosse in cura, seguita da psicologi. Era contenta dice chi l’ha conosciuta bene, però aveva tentato in passato di farsi del male, alcuni episodi di autolesionismo sono emersi dalle parole dei familiari stretti di Simona Riso, che però hanno sempre precisato: «Era solo un modo per attirare l’attenzione».
GLI PSICHIATRI
Un segreto quasi inconfessabile, una violenza subita e taciuta per anni. Con dietro, forse l’ombra di un mostro, qualcuno che le era vicino e ha approfittato di lei, lasciandole un marchio nel cuore che l’ha logorata per anni, senza che nessuno capisse quanto forte era il suo dolore. I medici si trincerano dietro il segreto professionale ma agli investigatori qualcosa hanno detto. «Lavoriamo sull’ipotesi che il trauma subito da piccola riaffiorasse nei momenti di crisi», rivela una fonte investigativa. Simona si era ripresa, ripetono il fratello Nicola e l’avvocato Sebastiano Russo, lavorava, era felice, nonostante la stanchezza. «Ce l’aveva fatta», «aveva superato l’anoressia», «una delusione d’amore», dicono, eppure talvolta il passato tornava a riaffacciarsi cattivo. In quei casi Simona Riso già si era fatta del male, in quelle circostanze, come ha detto ai suoi soccorritori anche mercoledì scorso, confessava: «Sono stata violentata». L’aveva già fatto due volte. Ma forse la sua voce era stata troppo debole, probabilmente soffocata da chi le era vicino, oppure lei non aveva insistito. Ma quell’abuso che lei rivendicava, dalla sua testa non se n’era mai andato, diventando alla fine un male incurabile, un incubo che ogni tanto riaffiorava costringendola a cercare una via di fuga nel dolore. Forse l’unico modo che conosceva per attirare l’attenzione di qualcuno, per scaricare la rabbia di un’antica violenza.
TUTTO FALSO
«Non era vero», dice qualcuno di famiglia, quanti la proteggeranno a tutti i costi. Ma chissà se i ricordi lo erano. «E’ tutto da verificare» ripetono i carabinieri di piazza Dante, la voce può essere arrivata dalla Calabria, terra d’origine di Simona, da San Calogero il paesino dove è nata e cresciuta, vicino Vibo Valentia. «Sono stata violentata». Pare che Simona dicesse così, quando crollava, quando la disperazione prendeva il sopravvento e la portava a compiere gesti sconsiderati. L’ipotesi dell’omicidio, su cui sta indagando il pubblico ministero Attilio Pisani, un atto quasi dovuto, resta in piedi. La vicenda è comunque ancora tutta da chiarire. «Non ne so niente e soprattutto non è rilevante davanti a una morte per omicidio colposo» afferma l’avvocato Russo. Gli elementi che possano giustificare una tesi del genere sono flebili, soprattutto alla luce delle novità che trapelano dalla vita di Simona Riso. Verità nascoste tra le mura di casa, nell’anima della 28enne calabrese, partita qualche anno fa da San Calogero e approdata prima Milano, poi a Roma. I nuovi tasselli disegnano un altro finale, su cui occorreranno ulteriori verifiche. Simona Riso era stata violentata anni fa da qualcuno che conosceva bene. E proprio questo episodio l’avrebbe portata a un lento declino psicologico, mitigato a colpi di antidepressivi, colloqui con psichiatri e ricoveri in clinica. Il tutto alternato da crisi violente, sfociate un paio di volte in gesti «quasi estremi», dove la ragazza tentava di comunicare qualcosa che nessuno ha capito, o ha voluto ascoltare. Le stesse frasi che ha pronunciato all’orecchio del soccorritore del 118 arrivato per salvarla, trasformato involontariamente in un confessore, a cui Simona ha sussurrato la verità prima di chiudere gli occhi.
FONTE: leggo.it
Altri post di Io Vivo a Roma
Richiedere un intervento di derattizzazione in Liguria può diventare necessario in abitazioni, condomini, negozi, ristoranti, magazzini e strutture ricettive quando vengono rilevati ratti o...
La mediazione nei sinistri stradali può aiutare a risolvere una controversia sul risarcimento senza arrivare immediatamente davanti al giudice. Il confronto diventa utile quando le parti...
La targa di prova permette di far circolare temporaneamente un veicolo per esigenze professionali ben definite, come verifiche tecniche, collaudi, dimostrazioni finalizzate alla vendita o...
Scegliere un’azienda smaltimento rifiuti non significa soltanto confrontare prezzi e tempi di ritiro. Prima di affidare materiali, scarti di lavorazione o rifiuti provenienti da...
Gli scambiatori d’aria sono sistemi progettati per migliorare il ricambio dell’aria negli ambienti chiusi senza dover aprire continuamente le finestre. In ambito domestico e residenziale,...
Le buste per negozi non sono soltanto un contenitore utile per consegnare un prodotto al cliente. Sono anche uno strumento pratico di servizio, un elemento dell’immagine del punto vendita e, in...
Scegliere un buon abbigliamento da lavoro personalizzato non significa solo mettere un logo su una polo e sperare che tutto funzioni. Vuol dire capire dove verrà usato, quali rischi o esigenze...
Trovare la giusta location per una festa di compleanno a Roma significa andare oltre la semplice scelta di uno spazio: vuol dire costruire un’esperienza curata nei dettagli, capace di...