In tutto il mondo è risaputo come i Comandamenti dati da Yahuveh a Mosè sul monte Sinai siano 10. Li conosciamo più o meno tutti a memoria nella seguente formula:
Io sono il Signore Dio tuo:
1. Non avrai altro Dio fuori di me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste.
4. Onora il padre e la madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d’altri.
10. Non desiderare la roba d’altri.
Ma siamo davvero sicuri che questi siano i dieci comandamenti?
Ben pochi sanno che l’idea che i dieci comandamenti siano quelli sopra citati vede le sue origini nel Catechismo della Chiesa Cattolica di S. Pio X, composti per la preparazione ai sacramenti. In questo testo, poi diffusosi in tutto il mondo, vengono insegnati ai fedeli solo ed esclusivamente 9 comandamenti rispetto ai 10 scritti nel capitolo 20 di Esodo. Il secondo comandamento, infatti, è stato letteralmente cancellato e, per coprire il vuoto del secondo, il decimo è stato diviso in due parti. Da questo scopriamo che questa rimozione venne fatta scientificamente, e non casualmente come alcuni sostengono. Così, ora il secondo è in realtà il terzo, il terzo è il quarto, e così via.
Ecco i VERI 10 Comandamenti presenti nella Sacra Bibbia nel libro di Esodo 20:2-17:
1) “Io sono Yahuveh, il tuo Eloah, che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me.
2) Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, Yahuveh, il tuo Eloah, sono un Eloah geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
3) Non pronunciare il nome di YAHUVEH, Eloah tuo, invano; perché Yahuveh non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.
4) Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa’ tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato a Yahuveh, Eloah tuo.
5) Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che Yahuveh, il tuo Eloah, ti dà.
6) Non uccidere.
7) Non commettere adulterio.
8) Non rubare.
9) Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
10) Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo”.
10 COMANDAMENTI VERITà CONFUSO SCONVOLTO GIOVANE MANI
La differenza è sconvolgente. Non solo è stato rimosso INTERAMENTE uno dei comandamenti, ma è stato stravolto anche il contenuto di ogni versetto!
PER QUALE MOTIVO LA CHIESA CATTOLICA HA RIMOSSO IL SECONDO COMANDAMENTO?
Alcuni sacerdoti cattolici sostengono che il secondo comandamento era diretto solo agli Ebrei, ma la cosa ha poco senso in quanto, insieme agli altri nove comandamenti, dati anch’essi agli Ebrei, esso è Parola di Eloah ed è un comando rivolto a tutti gli uomini SENZA DISTINZIONI.
Un altro sacerdote sostiene che alcuni fanno una divisione tra il primo e il secondo comandamento, e però uniscono il nono e il decimo, mentre altri uniscono il primo e il secondo, e separano il nono e il decimo. Naturalmente anche questo non giustifica affatto la totale scomparsa del secondo comandamento!
Negando apertamente la realtà, c’è chi è arrivato ad affermare che la Chiesa Cattolica non ha cambiato i comandamenti…siamo noi che non sappiamo leggere. Al di là dei sofismi e dei giri di parole, la realtà dei fatti è che se non avesse tolto il secondo comandamento, la Chiesa Cattolica non avrebbe potuto più riempire le chiese e i santuari di statue ed immagini dei cosiddetti santi, insegnando ai fedeli a venerarle, il che è IDOLATRIA.
L’Onnipotente condanna sia l’adorazione, dicendo “non li servire”, che la venerazione, “non ti prostrerai davanti a loro”. La Scrittura dice: “A Lui solo rendi il tuo culto”.
Come avrebbero potuto giustificare una tale trasgressione del secondo comandamento? ‘Hanno tolto la legge, e il reato non c’è più’.In Deuteronomio 4:2, abbiamo un avvertimento: ‘Non aggiungete nulla a ciò che io vi comando e non ne togliete nulla; ma osservate i comandi di Yahuveh Eloah vostro che io vi prescrivo’.
SANTIFICARE LE FESTE O IL GIORNO DEL RIPOSO?
Un altro punto importante è il terzo comandamento Cattolico che dice di santificare ‘le feste’.
Eppure la Bibbia non dice ‘le feste’, ma “il giorno del riposo”, ovvero quel giorno settimanale che dedichiamo non a lavorare, ma al Padre e ad attività spirituali per il bene del nostro prossimo.
Anche in questo caso, l’obiettivo è molto evidente: promuovendo le festività cattoliche, i fedeli sarebbero stati maggiormente propensi a dedicarsi ad esse, quando in verità queste tradizioni fanno palesemente parte di antiche pratiche pagane che nulla hanno a che fare con le festività che seguivano i Discepoli del primo secolo.
UNA VERITA’ OCCULTATA
Come avete potuto constatare, le differenze tra la Sacra Bibbia e il Catechismo della Chiesa Cattolica sono di vitale importanza. Le manomissioni negli insegnamenti delle Sacre Scritture sono palesi, e solo chi è ribelle e vuole continuare la sua via d’errore non apprezzerà queste preziose informazioni.

fonte:
assembleadiyahushua.altervista.org