Sputi, spintoni, volgarità, calci e pugni per
contendersi i cadaveri. Davanti ai parenti. Con i corpi ancora caldi. Va oltre ogni
miseria umana quello che è successo a Rossano, poco dopo la tragedia del treno costata la vita a 6 braccianti agricoli rumeni. Alcuni operatori delle pompe funebri della zona (siamo a Rossano, alta costa ionica calabrese) si contendono i corpi di morti senza un briciolo di rispetto. Volano insulti e botte, lo racconta Valerio Panettieri per il
Quotidiano della Calabria. «
Quelli sono tutti miei» si sente urlare davanti alla carcassa dell’auto. «Sono stato avvisato dall’ospedale, sono arrivato per primo, se qui viene qualcuno che non è di Rossano qui succede un casino.
Questa è roba nostra, non vogliamo gente da Corigliano o da Mirto». E l’altro prontamente replica senza colpo ferire: «No,
facciamo uno a testa»: il “concorrente” è determinato a portare con sé una parte delle vittime. E poi la rissa: prima spintoni, poi le
barelle lanciate per aria, usate come strumento d’offesa. Poi ancora, mentre si trasportava una delle salme, un proprietario di una ditta va in escandescenze e
la barella con il cadavere sopra viene buttata a terra. Il tutto davanti agli occhi di parenti e amici straziati dal dolore di una tragedia appena successa, con ancora i vigili del fuoco impegnati nella delicata operazione di estrarre i corpi dalle lamiere.
Poi uno dei parenti scoppia: «
Vergognatevi, questo è il mio sangue, non sono dei cani questi sono esseri umani». L’imbarazzo è enorme mentre le forze dell’ordine cercano di mitigare gli animi, ma continuano ad urlare contro gli operatori dicendo di andare via perché «
Avete già preso quello che vi serve». Ma la rissa continua: altri spintoni e ancora l’immagine di gente che fa a gara per raccogliere più vittime possibili. «Fate schifo - gli urlano ancora - tutto questo per quattromila euro». Poi, fuori dal luogo della strage si continua. Raccolgono i corpi in fretta, quasi come una conquista e corrono il più veloce possibile. «
Sono degli sciacalli» urla qualcuno sulla strada ma si nasconde quando uno degli operatori cerca disperatamente di capire chi è stato.
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http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=RZPB7LBYVLc