Diversi familiari delle vittime dell’attentato di Nizza intendono unirsi in una sorta di class action per denunciare il comune della città della Costa Azzurra e lo Stato francese. “Tutti i nostri conoscenti, ma anche persone che non conosciamo, ci suggeriscono di sporgere denuncia”, ha detto la figlia di una vittima ai microfoni di radio Europe 1. “C’erano pochissimi agenti”, dice da parte sua Kamel, che ha perso tre familiari nella strage di una settimana fa.
Polemiche sulla sicurezza che vengono alimentate anche su ‘Liberation’, che citando “una fonte di polizia che ha potuto visionare le immagini della videosorveglianza”, ha spiegato come “una sola vettura della polizia, quella degli agenti della municipale, si trovava al centro della carreggiata, lato mare”, nella zona dove la strada era diventata isola pedonale nella serata di festa in cui il camion è poi piombato sulla folla. Il quotidiano insiste: “I poliziotti nazionali sono stati sostituiti intorno alle 20.30 dai loro colleghi della municipale. Non c’era dunque alcuna vettura della polizia nazionale in grado di bloccare la carreggiata”.