Nessuno sembra conoscerlo, nessuno ha chiesto notizie di lui, nessuno è venuto a trovarlo. Di conseguenza, nessuno è riuscito a risalire alla sua identità. Di lui si sa solo, nelle circostanze date, che quel maledetto giovedì sera, mentre Nizza festeggiava l’anniversario della Presa della Bastiglia, era in mezzo alla folla. Poi, il buio. Ora il piccolo è ricoverato in ospedale, e oltre che con le gravi conseguenze fisiche e psicologiche dell’attentato, deve anche fare i conti con il dolore della solitudine.
Il timore, ovviamente, è che tutti i suoi familiari abbiano perso la vita nella strage, e che il bambino sia rimasto orfano. Al momento è seguito da un’apposita équipe di medici, avendo riportato ferite piuttosto gravi, ma – a differenza degli altri pazienti dell’ospedale – non ha ricevuto la visita di nessuno.