TENTANO DI UCCIDERE LA NONNA PER INCASSARE L'EREDITA' - LO SCONVOLGENTE VIDEO INCASTRA I NIPOTI
Hanno tentato per ben tre volte di avvelenare la vecchia zia con il topicida per impossessarsi del suo patrimonio. Sono però stati fermati dalla polizia che li ha arrestati entrambi, madre e figlio. È l'esito di una lunga e complessa indagine della Squadra Mobile, guidata da Luigi Silipo. In manette, con l'accusa di tentato omicidio, sono finiti Elisabetta Martini, 62 anni, e il figlio, Marco Coggiola, di 36.
La vittima è un’anziana parente dei due fermati, M.P., di 97 anni. La donna è da lungo tempo ricoverata in una struttura per anziani di Cavour, affetta da una sindrome cerebrale involutiva senile, con progressivo deficit cognitivo. Per questo motivo è assistita da un amministratore per la tutela dei suoi interessi patrimoniali. Un ruolo che all'inizio aveva ricoperto la nipote Martini, ma che poi le era stato revocato in quanto gestiva a suo esclusivo vantaggio gli affari economici dell'anziana. Aveva anche patteggiato sei mesi di reclusione per appropriazione indebita.
Intorno alla metà di marzo 2014, il medico della struttura per anziani ha rilevato che la paziente era un po’ anemica e presentava tracce di sangue nelle feci: gli accertamenti e le visite di controllo non evidenziavano però alcuna patologia specifica. La sera del 27 marzo, dopo una visita dei parenti, M.P. viene portata d'urgenza al pronto soccorso. I medici ipotizzano un sovradosaggio di farmaci e la dimettono. Il 3 aprile si verifica un episodio simile e la donna viene nuovamente ricoverata. Questa volta però vengono eseguite delle analisi più approfondite. Nel suo sangue trovano tracce di topicida. Vista l'importante eredità, sono scattato gli accertamenti nei confronti dei parenti più stretti. Dagli spostamenti in ospedale e alla casa di riposo, è venuto fuori come fossero loro a somministrare il veleno alla donna. Ci avevano provato con l'acqua, poi col caffè e ancora con un frullato. A casa la polizia ha trovato lo stesso tipo di topicida. La loro confessione ha poi confermato il piano diabolico che avevano messo in atto.
fonte: torino.repubblica.it
Altri post di Io Vivo a Roma
Richiedere un intervento di derattizzazione in Liguria può diventare necessario in abitazioni, condomini, negozi, ristoranti, magazzini e strutture ricettive quando vengono rilevati ratti o...
La mediazione nei sinistri stradali può aiutare a risolvere una controversia sul risarcimento senza arrivare immediatamente davanti al giudice. Il confronto diventa utile quando le parti...
La targa di prova permette di far circolare temporaneamente un veicolo per esigenze professionali ben definite, come verifiche tecniche, collaudi, dimostrazioni finalizzate alla vendita o...
Scegliere un’azienda smaltimento rifiuti non significa soltanto confrontare prezzi e tempi di ritiro. Prima di affidare materiali, scarti di lavorazione o rifiuti provenienti da...
Gli scambiatori d’aria sono sistemi progettati per migliorare il ricambio dell’aria negli ambienti chiusi senza dover aprire continuamente le finestre. In ambito domestico e residenziale,...
Le buste per negozi non sono soltanto un contenitore utile per consegnare un prodotto al cliente. Sono anche uno strumento pratico di servizio, un elemento dell’immagine del punto vendita e, in...
Scegliere un buon abbigliamento da lavoro personalizzato non significa solo mettere un logo su una polo e sperare che tutto funzioni. Vuol dire capire dove verrà usato, quali rischi o esigenze...
Trovare la giusta location per una festa di compleanno a Roma significa andare oltre la semplice scelta di uno spazio: vuol dire costruire un’esperienza curata nei dettagli, capace di...