La terra continua a tremare nel Centro-Italia, nelle zone già pesantemente colpite dal terremoto del 24 agosto. Tre le scosse forti registrate ieri (la prima alle 19.10 di magnitudo 5.4, la seconda alle 21.18 di magnitudo 5.9 e la terza alle 23.42 di magnitudo 4.6) poi per tutta la notte si sono susseguite repliche. Dalle 19 di ieri sera alle 5,23 di questa mattina, sono state oltre 60 le scosse registrate tra Marche e Umbria dalla sala sismica dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Le due scosse di magnitudo 5.4 e 5.9 sono state registrate con epicentri a Castelsantangelo sul Nera, sui Monti Sibillini, in provincia di Macerata, e a Ussita nelle Marche, a 6 chilometri di distanza. Il sindaco di Ussita, Marco Rinaldi, ha parlato di una “situazione apocalittica”. Il sisma ha colpito città come Camerino, dove è crollata una palazzina del centro storico ed è rimasta gravemente danneggiata la sede dell'antica università. In particolare è stata la seconda forte scossa a provocare nuovi crolli tra Marche e Umbria e gettare ancor più nel panico la popolazione delle aree colpite, già provata dalla prima scossa e dal terremoto del 24 agosto.
Centinaia gli sfollati – Centinaia di sfollati hanno trascorso la notte fuori casa (solo a Camerino 700 persone hanno trovato ospitalità in due centri allestiti per l'emergenza), ma fortunatamente sotto le macerie non si segnalano vittime. Solo un uomo di 63 anni è morto a Tolentino per un infarto forse causato dallo spavento. Si segnalano poi alcuni feriti nelle diverse aree colpite, ma nessuno sarebbe in condizioni gravi. Oggi i vigili del fuoco riprenderanno le verifiche sugli edifici e si allestiranno le prime tendopoli. Le scuole resteranno chiuse in tutte le aree colpite.
Le situazioni più critiche – Le situazioni di maggiore difficoltà sono a Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Pieve Torina, San Ginesio, Camerino, Caldarola. “Il centro di Visso – ha detto il capo della Protezione civile delle Marche Cesare Spuri – non può accogliere più nessuno”. A Caldarola è venuto giù il portale di una chiesa, ma anche ad Amandola, nel Fermano, è crollato il timpano della chiesa del Convento delle suore benedettine. Desta preoccupazione la frana che isola la frezione di Peracchia, ad Acquasanta Terme.

fonte: fanpage.it