Diventano più intense le scosse in Adriatico, e quella delle ore 17,24 con epicentro a soli 5 chilometri di profondità registrata al largo di Vasto è stata addirittura avvertita in alcune abitazioni della costa, e anche a Pescara, dove sono arrivate telefonate che segnalavano lampadari in movimento. Non si ferma lo sciame sismico iniziato questa notte nel Mare Adriatico Centrale. Le prime scosse di terremoto sono state registrate nella notte tra sabato 5 e domenica 6 dicembre 2015 nel mar Adriatico, al largo di Pescara. La scossa più forte, secondo l'Ingv e l'istituto di ricerche Iaresp, ha avuto magnitudo 4.2 (il dato è stato aggiornato nel pomeriggio sia dall'Ingv che dallo Iaresp che inizialmente avevano indicato MI 4.0, anche se per quest'ultimo istituto la magnitudo oscillerebbe tra i 4.2 e i 4.4) ed è stata registrata alle ore 4 e 22 in un tratto di mare che si trova 82 chilometri a est di Pescara-Ortona, a 18,1 chilometri di profondità.
Lo sciame sismico è durato diverse ore con scosse di minore intensità, ma comunque superiore alla magnitudo 2. Tre scosse hanno avuto magnitudo superiore a 3. Si attendono notizie dall'Ingv, l'Istituto nazionale che monitora i terremoti, ma le scosse al momento non risultano aver creato alcun danno a persone o cose. Per quanto riguarda le piattaforme presenti in Adriatico, è stata la Capitaneria di Porto di Ortona ad assicurare che non si sono registrate richieste di intervento. Intanto proseguono le scosse, tra cui una di magnitudo 3.0 e l'ultima, la più forte, registrata alle ore 17,24 di magnitudo 4.3. Dalle ore 18,56 di oggi (ora dell'ultima scossa, magnitudo 2.4) il numero delle scosse superiori alla magnitudo 2 registrate da questa notte è salito a 20.
Subito si è sollevato l'allarme trivellazioni, anche se la zona che interessa lo sciame sismico è molto più al largo rispetto ai progetti Ombrina Mare, ma lo studioso Leonardo Nicolì dell'istituto di ricerca Iaresp allontana subito ogni dubbio: "Nessuno trivella a 30 chilometri di profondità. In questo tratto di mare siamo in presenza di un sistema di faglie di tipo normale estensivo lunghe circa 50 chilometri, e in questo momento abbiamo una rottura che interessa una tratta di circa 30 chilometri. Le trivellazioni proprio non c'entrano nulla", sottolinea Nicolì.
Alle ore 19,23 ventunesima scossa di magnitudo 2.5 in mare aperto con epicentro a 88 chilometri da Pescara, con profondità di 25 chilometri.

fonte: ilcentro.gelocal.it