Sono circa 6.000 le richieste di assistenza arrivate alla Protezione civile dopo le ultime scosse. Si aggiungono alle 7.500 già soddisfatte dall'inizio del terremoto del 20 maggio scorso. A dirlo è stato il direttore della Protezione civile dell'Emilia-Romagna, Demetrio Egidi, aggiungendo che per questo si sta provvedendo con sette strutture di accoglienza (ciascuna con 250 posti), insieme alla Croce rossa.
Al momento sono 15 le vittime accertate del terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna. Questo l'ultimo dato comunicato dal 118 al capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, che si trova nel Modenese per coordinare i soccorsi.
"Domani il Consiglio dei ministri prenderà i provvedimenti necessari" per far fronte all'emergenza in Emilia dopo il terremoto. A riferirlo il premier Mario Monti sottolineando che "è chiaro che occorre un momento per valutare le conseguenze e il relativo impegno economico e finziario dello Stato per la ricostruzione".
Sale a 13 morti il bilancio delle vittime del terremoto che in queste ore sta colpendo le province di Modena, Bologna, Mantova. A riferirlo Demetrio Egidio, direttore della Protezione Civile dell'Emilia Romagna. Secondo il 118 ci sarebbero anche alcuni dispersi. Le previsioni parlano di circa 6mila solffati, che si andrebbero a sommare alle migliaia della prima ondata di scosse.
Il crollo dei capannoni "pone dei problemi di sicurezza sui criteri di costruzione. Sicuramente hanno tenuto conto delle norme sismiche ma su dati di rischio inferiore. Occorre aggiornare la mappa del rischio sismico e le norme per costruire in sicurezza in quelle aree". Lo afferma il ministro Corrado Clini.
Sono circa duemila gli evacuati dal centro storico di Crevalcore. A dirlo è il prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia, di ritorno dal sopralluogo nel paese al confine con la provincia di Modena.
Sono stati trovati morti i due operai dati per dispersi nel crollo della fabbrica Bbg di San Giacomo Roncole, Mirandola. Sale così a dodici il bilancio provvisorio delle vittime del sisma che continua a sconvolgere l'Emilia. Molte persone, da Bologna a Modena, sono scese in strada per la paura. Per precauzione scuole, università, uffici pubblici, palazzi storici e aziende sono state evacuate: tra queste Ferrari, Lamborghini e Ducati.
Il "grande dolore e partecipazione" da parte del Papa e di tutta la Chiesa di fronte al terremoto che ha colpito l'Emilia e causato morti è stato espresso dal portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi.
"C'è bisogno di un impegno finanziario straordinario e potrebbe essere in parte coperto superando limiti e vincoli del patto di stabilità". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini. "L'Europa potrebbe capire che si tratta di una situazione eccezionale", ha aggiunto.