L’ora legale sta per lasciare il posto all’ora solare. Il tutto avverrà nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre.
Le lancette andranno spostate un’ora indietro alle ore 3:00 a.m. (impostando dunque l’orologio alle ore 2:00).
Il prossimo cambiamento d’orario si avrà domenica 29 Marzo 2015, quando gli orologi torneranno nuovamente avanti di 60 minuti.
La storia dell’ora legale, immaginata da Benjamin Franklin nel 1784 per risparmiare energia, ma adottata solo dal 1907 negli Stati Uniti e dal 1966 in modo definitivo in Italia, è abbastanza tormentata: non tutti sono convinti dell’idea e non sono moltissime le nazioni che prevedono il cambio d’orario nel corso dell’anno in Asia, Africa e America del sud.
Il risparmio stimato in Italia (secondo una ricerca svolta da Terna , la società nazionale che si occupa della gestione dei flussi energetici) sarebbe stato nel solo periodo tra il 2004 e il 2007 di oltre 2,5 miliardi di kilowattora, per un controvalore di 300 milioni di euro.
Nei giorni immediatamente successivi al “cambio dell’ora” (ossia al passaggio da ora solare a legale e viceversa), alcune persone lamentano disturbi dovuti all’alterazione del ciclo sonno-veglia.
Una ricerca svolta da alcuni cardiologi americani avrebbe rivelato che l’ora di sonno persa il giorno dopo l’entrata in vigore dell’orario estivo, incrementa del 25% la probabilità di subire un infarto cardiaco.
Questo rischio è bilanciato dal calo del 21% il giorno in cui l’ora di sonno persa viene recuperata.
