Traffico di bambini contesi tra i genitori. Ex atleta coinvolta: ''30 euro, no controlli''
Tutto è cominciato da un'indagine su uno strano incendio scoppiato in un albergo di Cinisi, il Porto Rais. Ed è ascoltando l'intercettazione della conversazione della compagna del proprietario dell'hotel, l'ucraina Larysa Moskalenko, 50 anni e una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Seul del 1988 per la vela, che i carabinieri e i pm della Procura di Palermo hanno scoperto un'organizzazione criminale che, in cambio di centinaia di migliaia di euro, rapiva minori contesi per restituirli ai genitori affidatari ai quali erano stata sottratti.
Una storia che sembra la trama di un film con al centro la Abp World Group, società con sede legale a Malaga che fa capo a un norvegese, Martin Waage, ex militare ed ex paramedico, che aveva messo su una squadra che operava in tutto il mondo. Waage aveva reclutato ex veterani dei corpi speciali delle forze armate di diversi paesi disposti a mettere al servizio del migliore offerente le proprie professionalità. La ditta aveva una facciata rispettabile e un sito internet che pubblicizzava le sue attività: il recupero di bambini sottratti, investigazioni, sicurezza. Servizi svolti, secondo i carabinieri che hanno arrestato 4 persone e avviato il fermo in rogatoria di altre tre tra le quali Waage, con modalità illegali.
Le indagini hanno svelato il rapimento di un bimbo norvegese sottratto al padre, legittimo affidatario, dalla madre tunisina e quattro tentativi di sequestro falliti solo perchè due dei componenti della banda - Per Ake Helgesson e Daniel Bakke - sono stati fermati dalla polizia tunisina avvertita dai magistrati italiani. Della loro sorte non hanno più notizia neppure gli inquirenti palermitani. A insospettire i carabinieri dunque è stata un'intercettazione. «Ci hanno rubato un bambino e lo abbiamo riportato indietro... con la mie barche, capito?..riportato, quindi io sono diciamo partecipante», diceva la Moskalenko a un'amica. Le indagini hanno presto accertato il ruolo dell'ucraina che gestisce una società di noleggio di imbarcazioni di lusso, la Sicily rent boat.
Durante la telefonata la donna rivelava l'esistenza della società che si occupava del recupero dei bambini. Il suo compito era procurare le imbarcazioni, gli skipper di fiducia ed altri strumenti logistici per l'organizzazione e la concreta esecuzione del rapimento e del trasporto clandestino di minori dal Nord Africa verso Paesi europei. Una figura chiave, dunque, dalle eclettiche competenze. Intercettata mentre tentava di trovare armi grazie ai suoi rapporti con un ex colonnello del Kgb e comprava spray urticante e sonniferi, avrebbe anche procurato a due norvegesi che facevano sopralluoghi nei paesi in cui si doveva svolgere il rapimento finte fidanzate di copertura. Insieme a lei sono stati arrestati due skipper, Sebastiano Calabrese e Antonino Barazza, e un terzo uomo, Luigi Cannistraro che curava la permanenza in Sicilia dei membri dell'organizzazione. Per Waage, Helgesson, già in cella in Tunisia ed Elisabeth Andresen, è in corso la rogatoria. Il modus operandi della società era sempre lo stesso. Contattata in genere dal genitore divorziato a cui era stato sottratto il figlio dall'ex coniuge, organizzava un vero e proprio rapimento. Come avvenne ad ottobre del 2012, quando gli indagati a bordo di un'imbarcazione condotta da uno skipper di Mazara del Vallo andarono a Port el Kantaoui, in Tunisia, dove presero un bambino che venne prima portato a Palermo, poi in Norvegia dal padre.
Sventato un altro sequestro in Tunisia che avrebbe richiesto una vera operazione militare: la banda era pronta a mettere fuori combattimento la sorveglianza che vigilava sul minore. E quattro rapimenti in Libano, Cipro Egitto e Ucraina, in quest'ultimo caso era stato corrotto un funzionario del tribunale. Il sospetto degli inquirenti, coordinati dal pm Geri Ferrara, è che la ABP World Group si avvalesse, - si legge nella misura cautelare - «se non di un vero e proprio supporto finanziario e logistico, quanto meno del silente avallo dei Governi dei Paesi nei quali principalmente opera tale Agenzia, ovvero la Svezia e la Norvegia
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