Una bambina di 11 anni è morta in seguito alle ferite causate da un colpo d'arma da fuoco, a Pregasina, località vicino a Riva del Garda, in provincia di Trento.
Da una prima ricostruzione dell'accaduto sembra che il colpo sia partito accidentalmente. La piccola avrebbe trovato in casa la pistola del padre, un agente di polizia. Sul posto si trovano le forze dell'ordine. Gli inquirenti, coordinati dal pm di Trento Fabrizio De Angelis, stanno ricostruendo l'esatta dinamica della disgrazia. Davanti all'abitazione, una palazzina di tre piani, al civico Pregasina 59, si sono riuniti numerosi cronisti e abitanti del paesino, ancora increduli della disgrazia avvenuta. Dopo una prima ricostruzione dei fatti, gli inquirenti non hanno dubbi sulla morte accidentale della bambina di 11 anni, uccisa da un colpo mentre maneggiava la pistola del padre. Si è trattato di una tragica fatalità. L'arma si trovava in una custodia nel cassetto della scrivania del padre, un agente della polizia stradale.
La disgrazia si è verificata mentre i genitori stavano lavorando in giardino dietro alla casa. La bambina avrebbe trovato la pistola nel cassetto e l'avrebbe presa in mano, poi è partito il colpo. I genitori sono subito accorsi e hanno lanciato l'allarme, ma per la bambina ormai non c'era più nulla da fare. Inutile l'intervento dell'elicottero di Trentino Emergenza.
La famiglia da pochi mesi viveva a Pregasina, che si trova a pochi chilometri da Riva del Garda, dove la ragazzina frequentava il primo anno della scuole medie.

fonte: leggo.it