Dayna e Matt vivono in Michigan insieme a Luella, la figlia tanto voluta, nata nel 2015. Matt ha pubblicato una foto su Facebook che ritrae la moglie insieme alla loro bambina. Non avrebbe mai immaginato di suscitare una simile reazione.
Nella foto Dayna se ne sta nella culla insieme a Luella per calmarla quando piange.
“Mio marito è arrivato a casa e ci ha viste insieme, quindi ho deciso di aprirgli il cuore e raccontargli tutto” scrive Dayna. “Ho cercato di fare del mio meglio per mantenere la promessa che feci a mia figlia.”
La prima volta che la coppia lasciò la figlia con una baby sitter fu per partecipare a un incontro di preghiera. In quell’occasione conobbero un missionario che raccontò loro una storia molto toccante.
L’uomo aveva visitato un orfanotrofio dell’Uganda, dove erano presenti più di 100 culle, eppure regnava il silenzio più assoluto. I bambini non emettevano il minimo suono.

Il missionario chiese al personale perché fosse tutto così silenzioso. La risposta fu tanto scioccante quanto inaspettata, nonché la ragione per cui Matt trovò la moglie nella culla della figlia.
La donna dell’orfanotrofio guardò il missionario e disse: “Dopo settimane di interminabili pianti, hanno smesso. Hanno capito che non c’era nessuno a confortarli.”
I bambini smettono di piangere quando capiscono che è inutile perché non c’è nessuno a prendersi cura di loro.
“Scoppiai a piangere, sentii il cuore infrangersi in un milione di pezzi” scrive Dayna. “Quella sera ritornammo a casa e appena vidi Luella le feci una promessa. L’avrei sempre confortata ogni qualvolta l’avessi sentita piangere dal baby monitor.”

“Quando sta male, quando è triste, ci saremo sempre per lei. L’abbracceremo e le insegneremo a prendere le sue decisioni. Le faremo da guida, insegnandole che non c’è nulla di male nel piangere e nel sentirsi tristi.”
“Saremo sempre il suo porto sicuro, saremo sempre presenti per lei.”
Tutti i bambini hanno il diritto di avere qualcuno che sia pronto a consolarli quando piangono
