Tragedia questo pomeriggio nella stazione Furio Camillo della metropolitana A di Roma, dove un bambino di appena cinque anni è precipitato per dieci metri nel vano ascensore. Immediata la chiamata dei soccorsi, ma quando sono arrivati gli operatori del 118 ormai per il piccolo Marco non c'era nulla da fare: quando i vigili del fuoco hanno estratto il corpo dalla tromba dell'elevatore il bambino era ormai deceduto. "Insieme ai vigili del fuoco abbiamo soccorso il bambino. Dopo averlo tirato su lo hanno poggiato sulla banchina e ho cercato di rianimarlo ma purtroppo non c'è stato nulla da fare. Certo avere davanti un bambino di 4 anni è stata una scena bruttissima", questa la testimonianza di uno degli operatori del 118. Da quanto si apprende nel momento della tragedia il bambino si trovava con la madre, che ha visto morire il piccolo sotto i propri occhi: soccorsa dagli operatori sanitari si rifiuterebbe di allontanarsi dal luogo della tragedia. La fermata della metropolitana è stata chiusa e i viaggiatori all'interno evacuati.
Sul luogo è arrivato il primo cittadino Ignazio Marino, accolta da qualche fischio, che dopo aver parlato con la madre del piccolo e ha annunciato che il giorno dei funerali sarà lutto cittadino. Con il passare del tempo si fa luce sulla dinamica dell'incidente. Se in un primo momento si parlava dell'apertura della porta in anticipo rispetto all'elevatore, la dinamica così come spiegata dall'assessore ai Trasporti di Roma Capitale Guido Improta sarebbe tutt'altra: "Sicuramente c'è stato un errore dell'agente della stazione che ha posto in essere una procedura che non doveva. L'ascensore era bloccato e si è tentato un trasbordo delle persone: l'ascensore bloccato è stato affiancato da un altro elevatore, si è cercato di fare un trasbordo delle persone attraverso una botola. Una procedura non codificata". "E' stato un eccesso di generosità dell'agente di stazione che poi si è trasformato in una tragedia", ha concluso Improta. Sulla vicenda sono in corso indagini dei carabinieri e la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Per il prefetto Gabrielli "superato questo momento ci dobbiamo interrogare su come sia possibile che questo genere di cose accadano e su questo le impressioni a caldo non servono: bisogna approfondire per capire se ci sono delle responsabilità soprattutto perché queste cose non si ripetano".

fonte: fanpage.it