Dopo il caso di un ragazzino suicida a Livorno che si è lanciato nel vuoto dal 26° piano, è cresciuto l’allarme per il ‘Blue Whale Challenge’, il nuovo ‘gioco suicida’ che ha ucciso decine di ragazzi in Russia e sarebbe sbarcato anche in Italia, come denunciato anche da un servizio de ‘Le Iene’. Nelle scorse ore, è arrivata la denuncia alle forze dell’ordine di una 15enne di Fiumicino, che ha segnalato la partecipazione di un’amica all’assurda moda del momento. La ragazzina ha spiegato il motivo per cui ha deciso di dare l’allarme e sulla vicenda era intervenuta anche la madre della sua amica, che si era lasciata ‘coinvolgere’ dal ‘gioco suicida’.
Emerge ora un altro caso: in una scuola media del comprensorio di Mirano la settimana scorsa un ragazzino straniero di 12 anni, è stato segnalato ai Servizi Sociali del Comune per uno strano comportamento. Il caso è stato segnalato ai Servizi Sociali e dalle testimonianze è emerso come il dodicenne possa essere rimasto coinvolto nella trappola del ‘Blue Whale Challenge’. “Incidetevi sulla mano con il rasoio f57 e inviate una foto al curatore. Alzatevi alle 4.20 del mattino e guardate video psichedelici e dell’orrore, tagliatevi il braccio con un rasoio lungo le vene, ma non tagli troppo profondi. Disegnate una balena su un pezzo di carta e inviate una foto al curatore”, queste alcune delle prove che il ragazzino aveva già superato. Risulta infatti dai racconti dei suoi compagni di classe che il dodicenne avrebbe già portato a compimento dieci delle cinquanta prove e che avesse dei tagli in parti del corpo non visibili.

fonte: direttanews.it