La città protagonista di questa storia è San Antonio, in Cile, dove un’anziana signora di 93 anni ha scoperto di avere un feto calcificato nella sua pancia. È stato il direttore di un ospedale cileno a diffondere la notizia, considerato il fatto che cose come queste non si sentono tutti i giorni. Pare che il feto avesse più di cinquant’anni e nessuno si sarebbe accorto della sua presenza fino a quel momento, tantomeno la donna in questione.
Stiamo parlando di un caso chiamato lithopedion, un fenomeno piuttosto raro dove avviene sia il concepimento che la formazione del feto, ma purtroppo quest’ultima fase di blocca con conseguente morte del futuro nascituro. Con il tempo, le sue strutture ossee si calcificano. Per questo motivo è stato trovato così all’interno dell’utero della signora. Se il feto calcificato non viene rimosso, può rimanere nel ventre per anni e anni e non viene nemmeno classificato come corpo estraneo, poiché non porta problemi di salute, se non dolori all’addome.
La direttrice della struttura, Margo Vargas Lazo, ha dichiarato alla BBC che il feto si è calcificato quando era già grande e sviluppato, occupando tutta la cavità addominale della donna. Per via della sua età avanzata, i dottori hanno deciso di non operarla, rimandandola a casa. Il feto resterà nel corpo della donna fino alla sua morte. La signora cilena non sapeva di avere un feto calcificato nella pancia e ora dovrà conviverci. Nel mondo ci sarebbero stati tra i 300 e i 400 casi di questo tipo, ma non ci sono fotografie che possano documentarli.

fonte: lenotiziedelweb.eu