La proposta di vendita del bambino era stata immessa nella sezione dedicata ai bambini. La pagina d'acquisto presenta la foto del bambino di solo pochi mesi, vestito con una tutina blu, con la frase descrittiva sottostante: "Piange troppo e non mi fa dormire, devo lavorare per vivere e lo vendo per questo".
L'autore, ancora non è noto si tratti di un uomo o una donna, fornisce un nome di contatto ed un numero telefonico della città di Aparecida de Goiânia, nello stato centrale di Goias, in Brasile.
L'annuncio è stato attivo per più di 12 ore prima che la compagnia del sito web lo eliminasse perchè non rispettava i termini di contratto e le condizioni degli annunci, per "contenuto improprio".
L'ufficiale di Polizia per la Protezione dei minori Marcela Orçai, ha dichiarato che la sua unità operativa "sta cercando di rintracciare la persona colpevole di aver postato l'annuncio sul sito web. Non è pervenuto nessun pagamento e nessuna vendita relativa all'annuncio si è realizzata, quindi per ora non ci sono transazioni che permettano di ottenere maggiori informazioni sul luogo. Stiamo cercando di localizzare la persona che ha postato l'annuncio. Crediamo che l'individuo in questione possa vivere nei Campi Elisei, vicino alla città, ma l'indirizzo fornito non esiste. Anche il numero di telefono registrato risulta avere nessuna connessione con la vicenda. Anche se la compagnia ha rimosso l'annuncio nulla garantisce che il pericolo per il bambino sia stato eliminato e che in futuro non venga venduto in un altro sito".
"Se la persona che ha pubblicato l'annuncio è un genitore del bambino può essere arrestato secondo la legge di protezione di bambini e adolescenti vigente in Brasile per la pubblicazione impropria dell'immagine. La pena raggiunge i 2 anni di carcere. Se lapersona invece non è connessa al bambino e ha pubblicato l'annuncio senza il coinvolgimento dei genitori, le accuse sono molto più gravi e il periodo di detenzione arriva ad essere 3 anni." Afferma l'esperto di legge del mondo digitale Rafael Maciel. "L'accusa è quella di negoziazione e vendita di una vita umana. Proprio per questo motivo il colpevole va arrestato e punito, è un crimine abominevole".
Ad Aprile di quest'anno un viaggiatore fu arrestato per sospetta vendita della figlia 12enne di un conoscente a Crominia, sempre nello stato del Goias. La bambina sarebbe stata venduta ad un uomo di 28 anni. La ragazza fu ritrovata dalla polizia e restituita al padre.