Avete mai fatto caso a quei piccoli trattini in rilievo sotto le lettere “F” e “J” sulla vostra tastiera? Bene, non sono un caso. Molti di voi conosceranno già la risposta più diffusa, cioè che quei segni sono necessari ai non vedenti per riuscire a scrivere senza poter visualizzare le lettere presenti sui tasti. Vero, ma solo in parte. Sono infatti elementi imprescindibili per quella che viene comunemente chiamata “scrittura a tastiera cieca”.
Le lettere “segnate” sono semplicemente le guide su cui dovrete riporre gli indici sinistro e destro rispettivamente tenendo lo sguardo altrove e usando il resto delle dita. Ciascun dito, partendo dal proprio tasto pilota, si muove in orizzontale o in verticale per digitare un altro tasto e ritornare subito dopo alla posizione di partenza. Non ci credete? Provate ad appoggiare le mani sulla tastiera per rendervene conto.
Se utilizzate spesso il computer e siete quindi agili nello scrivere, vi accorgerete che avvicinando le dita ai tasti senza pensarci troppo queste si allineeranno involontariamente con alcune lettere precise: A, S, D e F per la mano sinistra e L, K, J e Ò per quella destra, con i pollici che andranno a posizionarsi sulla barra spaziatrice. Merito del nostro cervello che "registra" i movimenti delle dita e la posizione dei tasti e ci permette di scrivere senza guardare necessariamente la tastiera. Per farlo, però, bisogna partire da un punto di partenza "neutrale", sia per la tastiera che per la nostra memoria muscolare. J e F, appunto.