Appena insediatasi con il primo consiglio comunale e presentata la squadra che comporrà l’amministrazione comunale, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, si è messa subito al lavoro e il primo obiettivo sembra quello di dare una svolta all’emergenza immigrazione nella Capitale. Il primo cittadino ha riunito l’assessore alle Politiche sociali Laura Baldassarre, il prefetto di Roma, Paola Basilone, e il capo della Polizia Locale, Diego Porta, per discutere sull’emergenza migranti a via Cupa, dove si trova la tendopoli gestita dai volontari del centro Baobab.
Lo scorso dicembre, il prefetto Tronca fece sgomberare il centro e per tutta risposta i volontari allestirono questa tendopoli in una traversa di via Tiburtina; questo vero e proprio campo profughi a cielo aperto è considerato un’emergenza, ma Virginia Raggi, dopo il vertice, si dice fiduciosa che si troverà una soluzione: “Stiamo cercando di capire come risolvere questa emergenza. Tutte le forze in campo stanno riflettendo, sicuramente troveremo un dialogo con le associazioni”. L’obiettivo è quello di “ritornare all’interno di un percorso di legalità e trovare dei posti dove ricollocare queste persone”.
Il sindaco ha evidenziato che le condizioni dei migranti a via Cupa “sono disumane” e quelle “igienico-sanitarie pessime”, inoltre “per strada non possono stare, non è una situazione dignitosa né tollerabile per loro”. Come se non bastasse, “si sta anche creando un problema di ordine pubblico perché i residenti sono inferociti”. I volontari del Baobab vorrebbero che il Comune concedesse loro un immobile per sistemare i migranti: l’ex Istituto Ittiogenico, di proprietà della Regione Lazio, strada che non sembra percorribile al momento.
“Ora il prefetto ci farà sapere, ma sembra che tutte le strutture siano esaurite”, ha spiegato la Raggi la quale ha spiegato come una volta trovata una soluzione per la drammatica situazione di via Cupa “dobbiamo iniziare a individuare un percorso diverso che eviti l’emergenza e rispetti i diritti di tutti”.

fonte: direttanews.it