Visite mediche gratis o, comunque, pagando solo il ticket, e recandosi presso strutture private. Tutto ciò è possibile – stando a quanto riferito dal portale Laleggepertutti – per evitare la lunghezza delle liste d’attesa per una visita medica che potrebbe vanificare l’importanza stessa di quella visita.
Il riferimento del portale di Diritto è al piano nazionale che ha come obiettivo anche quello di garantire il diritto alla cura da parte del malato.
Il piano nazionale prevede che ci siano dei tempi massimi oltre i quali il Servizio Sanitario Nazionale deve comunque erogare quegli esami, quelle visite, quei ricoveri e quegli interventi dei quali il cittadino ha urgente bisogno. Oltre tali tempi il cittadino potrà accedere al servizio privato al solo costo del ticket sanitario.
Nel piano – si legge sul sito – si prevede che il medico, al momento della redazione dell’impegnativa, debba definire quali siano le priorità temporali della prestazione, attraverso l’inserimento di un codice specifico che di seguito spieghiamo:
Attenzione a controllare che all’atto della prescrizione il medico barri la casella, qualora ciò non dovesse accadere, la prestazione viene automaticamente intesa in codice P, dunque i tempi di attesa si allungano in ogni caso a 180 giorni.
Qualora i tempi non siano rispettati il cittadino ha diritto a:
Il malato dovrà presentare al direttore Generale dell’Azienda Sanitaria di appartenenza una richiesta in carta semplice per «prestazione in regime di attività libero-professionale intramuraria».
In essa dovrà fornire i propri dati e premettere che:
Il cittadino dovrà poi chiedere:
Infine, nell’istanza, il malato dovrà comunicare che, in mancanza di prenotazione in regime di attività libero-professionale intramuraria come sopra richiesta, la suddetta prestazione verrà effettuata privatamente, con preavviso di successiva richiesta di rimborso da parte dell’Azienda.

fonte: laleggepertutti